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Reclami Conti Correnti e Carte
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Reclami Conti Correnti e Carte

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Il correntista ha un diritto fondamentale: quello di cambiare conto corrente senza che gli vengano addebitate spese di estinzione.

Il correntista ha un diritto fondamentale: quello di cambiare conto corrente senza che gli vengano addebitate spese di estinzione.

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    Reclami Conti Correnti e Carte Reclami Conti Correnti e Carte Presentation Transcript

    • Problemi in conto Il correntista ha un diritto fondamentale: quello di cambiare conto corrente senza che gli vengano addebitate spese di estinzione. Associazione Amici dei Bancari Varese 1
      • Dal 2006, infatti, grazie al primo ProvvedimentoBersani (la legge n. 248 del 2006), sono state eliminate molte delle barriere all’uscita che il correntista che voleva cambiare operatore incontrava sulla sua strada. Le spese di estinzione non ci sono più e anche i costi di trasferimento dei titoli al nuovo conto titoli nella nuova banca sono stati eliminati.
    • Le Banche
      • Alcune banche chiedono un rimborso delle spese effettivamente sostenute, che però devono essere documentate ed evidenziate nel foglio informativo. Quando si chiude il conto corrente è quasi sempre obbligatorio chiudere il deposito titoli. Non ci devono essere spese di chiusura del conto titoli e neppure costi di trasferimento dei titoli al nuovo conto titoli aperto nella nuova banca.
      • Concorrenza a ostacoli Nonostante questi passi avanti, che sicuramente aiutano i consumatori a far funzionare a dovere il meccanismo virtuoso della concorrenza, restano però diverse altre barriere all’uscita. Per esempio quelle relative alle carte di pagamento.
      • Il correntista che cambia banca si trova a dover cambiare anche il bancomat e in molti casi la carta di credito. Se per queste tessere si paga un canone annuale, cambiare conto comporta il pagamento del canone due volte, alla vecchia banca e alla nuova.
    • Le banche:
      • dovrebbero rimborsare la parte del canone annuo successivo alla chiusura del conto e quindi al recesso dal contratto bancomat e carta di credito.
      • se il bancomat costa 20 euro l’anno e il conto corrente viene chiuso a giugno, il cliente dovrebbe avere diritto a ottenere dalla banca un rimborso di 10 euro.
      Facciamo un esempio:
      • Infine parliamo di finanziamenti.
      • Molti istituti impongono di aprire un conto corrente per avere accesso ai loro mutui o prestiti personali. Se poi si cambia banca non deve essere imposta ancora l’apertura
      • del conto, visto che le rate possono essere pagate con bonifico o Rid dalla nuova banca. Il costo medio del conto corrente, se è obbligatorio aprirne uno per ottenere il finanziamento, dovrebbe almeno essere
      • incluso nel calcolo del Taeg/Isc, il vero indicatore del costo del prestito.
    • Quando le condizioni cambiano
      • I tassi scendono, le spese salgono, tutti i correntisti sono abituati a queste eventualità. L’importante però è che la banca informi sempre il cliente con un preavviso di 30 giorni ogni volta che modifica unilateralmente i tassi, i prezzi e le altre condizioni del conto per un giustificato motivo. La modifica si intende approvata se il cliente non recede dal contratto entro 60 giorni.
      • Quindi, entro 60 giorni dalla comunicazione potete chiedere la chiusura del conto corrente senza penalità e con applicazione delle condizioni preesistenti alle modifiche che vi sono state comunicate. Vale perciò la pena leggere sempre attentamente le comunicazioni in arrivo dalla banca. Come rescindere il contratto? Per lettera, naturalmente raccomandata con avviso di ricevimento.
      • Conservare scontrini e ricevute delle spese pagate con la carta non richiede uno sforzo particolare, ma può aiutare enormemente in caso di dubbi sugli addebiti che compaiono nell’estratto conto: sono la miglior prova delle spese che avete realmente fatto.
      Carta di credito: se il conto non torna
      • Se qualcosa non quadra, per esempio notate somme addebitate due volte oppure spese che vi sono state attribuite per errore, dovete contestare l’estratto conto entro 60 giorni dal ricevimento con una raccomandata a/r. Se rimettendo in ordine la documentazione passata vi rendeste conto di addebiti errati presenti in estratti conto più vecchi, cioè se i 60 giorni sono passati e voi non vi eravate accorti di un errore, vale pur sempre quanto prescritto dal Codice Civile all’articolo n. 1832.
      • Se cioè l’estratto conto vi è stato spedito per posta ordinaria, avete tempo 5 anni per la contestazione degli addebiti dubbi, che si riducono a 6 mesi nei rari casi in cui l’estratto vi sia stato mandato tramite lettera raccomandata.
    • DUE PAROLE SUI SISTEMI DI PAGAMENTO PSD
      • Paymente Service Directive (PSD)
      • è una direttiva europea che nasce nel 2005 per migliorare il sistema di pagamenti e che viene poi pubblicata ed approvata ufficialmente nel 2007 . L’ambiente in cui opera è il SEPA (Single Euro Payments Area) .
      1
      • Gli scopi della direttiva PSD si possono riassumere in :
      • Realizzare un mercato unico all'interno dell'Unione Europea e degli Stati aderenti all'Area Economica Europea;
      • Offrire una maggiore trasparenza delle condizioni economiche;
      • Migliorare la tutela dei Clienti che utilizzano i servizi di pagamento;
      1
      • Aumentare la concorrenza, nell'interesse dei Clienti, tra gli operatori e tra i mercati nazionali dei pagamenti.
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    • Diritti ed obblighi delle parti, in ambito SEPA:
      • Tempi di esecuzione di un’operazione di pagamento;
      • Identificativo univoco;
      • Responsabilità End-to-End; (del gestore finale)
      • Obblighi di diligenza del prestatore e del fruitore di un Payment Service.
      • Data entro cui questa direttiva deve essere resa esecutiva: Novembre 2009 .
    • APPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA
      • La Direttiva si applica a tutte le operazioni di pagamento espresse in Euro e nelle altre divise presenti nell'Area PSD. Dal 1° marzo 2010 la Direttiva riguarda i Bonifici, i Pagamenti di Bollette, il Pagamento ICI allo sportello, le Carte di Debito e le Carte di Credito.
      • Sono esclusi i pagamenti tramite assegni o cambiali e le operazioni effettuate fuori dall'Area PSD.
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    • APPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA
      • Dal 5 luglio 2010 sono sottoposti alle nuove regole, gli Incassi Commerciali (RID, Ri.Ba, MAV, RAV, Bollettino bancario Freccia).
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    • BONIFICI DISPOSTI
      • 1) Tempi di esecuzione e valuta
        • Le Banche devono garantire tempi certi di esecuzione degli ordini di bonifico calcolati a partire dal momento in cui viene richiesto l'ordine ( il tempo limite di richiesta dell'ordine di bonifico viene chiamato cut - off ).
      • 2) Eliminazione valuta antergata
      • Non è più consentito disporre bonifici con una valuta di accredito al beneficiario che sia precedente alla data dell'ordine ( antergata ). Occorrerà quindi disporre per tempo gli ordini di pagamento.
    • BONIFICI DISPOSTI
      • E' possibile prenotare l'esecuzione di un bonifico in una data futura indicando come data esecuzione il giorno lavorativo precedente a quello in cui si vuole che il bonifico sia ricevuto dal beneficiario.
      • IBAN obbligatorio in quanto l’accredito avviene con le coordinate e non con il nominativo
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    • BONIFICI RICEVUTI
      • Saranno accreditati sul conto del Cliente nello stesso giorno di ricezione e la valuta di accredito sarà la data del giorno di esecuzione
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    • CARTE DI DEBITO E DI CREDITO
      • Carte di debito (Bancomat, Cirrus Mestro, Cirrus Basic, Visa Electron).
      • La valuta di addebito sarà pari alla data in cui la Banca registra contabilmente l'operazione e non più alla data in cui era stata eseguita l'operazione.
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    • CARTE DI DEBITO E DI CREDITO
      • Carte di credito. Salvo condizioni migliori previste dalla tipologia di carta, gli addebiti avranno valuta il 15 del mese successivo a quello delle operazioni effettuate.
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