Corso di Excel avanzato
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Corso avanzato di Excel, con tecniche valide

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Corso di Excel avanzato Corso di Excel avanzato Document Transcript

  • Sperlinga Rag. Alessioalessio@alessiosperlinga.itReferenceExcel avanzato
  • Sperlinga Rag. Alessioalessio@alessiosperlinga.it1SommarioLICENZA .................................................................................................................2PREFAZIONE...........................................................................................................3L’AUTORE...............................................................................................................4QUESTA GUIDA ......................................................................................................4LA STRUTTURA DI UNA CARTELLA DI LAVORO........................................................5METODI PER SCRIVERE FORMULE ..........................................................................7FORMULE DICHIARATIVE E CONTROLLI................................................................................8GESTIONE DEI NOMI ......................................................................................................9RIFERIMENTI ASSOLUTI E RELATIVI...................................................................................13FORMULE CONDIZIONALI ..............................................................................................15FUNZIONI MATRICIALI ..................................................................................................17METODI PER LA GESTIONE DEI DATI..................................................................... 22GESTIONE DEGLI ELENCHI..............................................................................................23ORDINAMENTI E SUBTOTALI ..........................................................................................24FILTRI ......................................................................................................................26TABELLE PIVOT ..........................................................................................................27STRUMENTI PER LA REPORTISTICA....................................................................... 35STRUTTURE E VISUALIZZAZIONI ......................................................................................35SCENARI...................................................................................................................39COLLEGAMENTI IMMAGINE ...........................................................................................42COLLEGAMENTI IPERTESTUALI........................................................................................44PERSONALIZZARE EXCEL....................................................................................... 46AGGIUNGERE PULSANTI NELLA BARRA DI ACCESSO RAPIDO E NELLE BARRE STRUMENTI .................46I MODELLI .................................................................................................................48LE MACRO............................................................................................................ 50REGISTRARE UNA MACRO .............................................................................................51CREARE UNA LIBRERIA DI FUNZIONI .................................................................................53
  • Sperlinga Rag. Alessioalessio@alessiosperlinga.it2LICENZAOGNI ESEMPLARE DELL’OPERA (DIGITALE O CARTACEO) PRIVO DI QUESTA PAGINAE’ DA RITENERSI CONTRAFFATTO.
  • Sperlinga Rag. Alessioalessio@alessiosperlinga.it3PrefazioneHo avuto la fortuna di usare Excel fin dalla prima versione, e precedentemente holavorato con svariate versioni di fogli elettronici come Multiplan, Lotus 123, LotusImprov, Quattro professional, Framework , Visicalc, CA Compete e più tardiOpenoffice Calc, Numbers ed altri.I fogli elettronici sono rimasti sostanzialmente gli stessi nella loro strutturafondamentale di righe colonne e nella possibilità di scrivere nelle celle testi, numerie formule riconosciuti come etichette, quantità numeriche e operazionimatematiche.Excel è stato rilasciato nel 1985 su Macintosh e nel 1987 su Windows, del quale haseguito l’evoluzione diventando in pochi anni leader assoluto di mercato.Un modo per definire l’eccellenza di un software è dire che quando non riusciamoad ottenere il risultato che desideriamo è perché stiamo usando il programma inmodo troppo complicato. Se il software è eccellente c’è un metodo per ottenere ilrisultato più semplicemente. Così è in Excel.Uno dei vantaggi di Excel, e dei fogli elettronici in generale, è l’uso efficace dimetodi logici.Il metodo logico attraverso dei passaggi deduttivi riduce il numero dei possibilicomportamenti che quindi diventano prevedibili.Il fatto che sia possibile utilizzare metodi logici valorizza la pura conoscenza epermette di avere buoni risultati anche con poca esperienza.Tutto questo rende possibile progettare un modello con buone probabilità diottenere il risultato desiderato.Il suggerimento è quindi di spendere un po’ di tempo prima di fare, per pensare a:- Come dividere la rappresentazione dei dati, cioè se su uno o più fogli od una opiù cartelle di lavoro (file)- Che tecnica operativa usare fra quelle disponibili- Come scrivere le formule prima di inserire i datiTermino dicendo che l’informatica deve produrre dei vantaggi nel gestire il tempo elo spazio che sono elementi essenziali degli obiettivi delle persone che la usano.Excel è uno degli strumenti più efficaci nel produrre questi vantaggi.Dedico questa guida ai miei allievi che mi hanno sempre stupito con i loro risultati.Se trovate errori segnalateli a alessio@alessiosperlinga.it e verranno rimossi.Buona lettura
  • Sperlinga Rag. Alessioalessio@alessiosperlinga.it4L’AUTOREHo iniziato a lavorare nel 1978 ed ho avuto la fortuna di potercambiare diverse attività. Fino alla fine degli anni ottanta mi sonooccupato di amministrazione, poi mi sono occupato sempre piùintensamente di informatica e di formazione.A metà degli anni novanta ho iniziato l’attività professionale,incontrando internet e creando il sito http://www.bambini.it .La continua attività di formazione mi ha spinto a scrivere molte guide e distribuirlegratuitamente sul mio sito http://www.alessiosperlinga.it .L’attività di analista informatico porta inevitabilmente all’incontro con i problemidella linguistica e , nel mio caso, alle tecniche per migliorare l’apprendimento el’insegnamento: le mappe mentali, la PNL, l’imagestreaming, il photoreading, ilpensiero laterale, varie tecniche di memorizzazione rapida e le scuolecomportamentali e di management i cui maestri non finirò mai di ringraziare.La mia attività attuale si divide fra il project management, la formazione informaticae la formazione manageriale.Questa guidaQuesta guida è frutto di oltre 20 anni di lavoro su Excel e contiene molte tecnicheavanzate che possono funzionare dalla versione 5 in poi di Excel. Per comodità èstata scritta utilizzando Excel versione 2010. Dal punto di vista dei metodi poteteutilizzarla tranquillamente anche nella versione XP, 2003 e 2007.
  • Sperlinga Rag. Alessioalessio@alessiosperlinga.it5La struttura di una cartella di lavoroLe cartelle di lavoro di Excel sono composte di fogli di lavoro che sono composti dicelle. In pratica un file Excel è una struttura tridimensionale come un cubo formatodi righe e colonne.Questo significa che :- Possiamo dividere i dati su più fogli- Deve essere possibile scrivere formule trasversali ai fogli Il nome della cartella di lavoro è il nome del file, quando viene creata Excel labattezza come Cartel1 Il nome del foglio di lavoro può essere cambiato e nelle versioni dalla 2003Excel crea tre fogli di lavoro , Foglio1, Foglio2,Foglio3 Il nome delle celle corrisponde alle coordinate di Colonna e Riga , ad esempiola cella A1 è la colonna A riga 1.Excel ha bisogno di riferimenti univoci per poter scrivere ed elaborare le formule,quindi ogni cella ha un nome univoco in ogni cartella di lavoro, ad esempio la cellaA1 del Foglio1 di Cartel1 in una formula si scrive:=[Cartel1]Foglio1!A1All’interno della stessa cartella di lavoro si omette il nome della cartella e quindivedremo solo= Foglio1!A1Questo meccanismo permette di riportare il contenuto delle celle in altre celle difogli diversi e di scrivere formule trasversali a più fogli.Ad esempio abbiamo 3 fogli che abbiamo chiamato ITALIA,FRANCIA E TOTALE, facendo doppio-clic sul nome delfoglio.Nel foglio ITALIA abbiamo inserito
  • Sperlinga Rag. Alessioalessio@alessiosperlinga.it6nel foglio FRANCIA abbiamo inserito nella cella A1 laformula=ITALIA!A1E l’abbiamo copiata fino alla cella A4, poi abbiamo inseritonella colonna B le quantità e la formula di sommatoriaNel foglio 3 ripetiamo la formula =ITALIA!A1 per la cella A1e la copiamo fino alla A4 e per ottenere il totale dellevendite ITALIA e FRANCIA delle matite scriviamo nella cellaB2 la seguente formula=SOMMA(ITALIA:FRANCIA!B2) ed abbiamo 150, poi copiamo la formula nella cellaB3 e B4.E’ anche possibile inserire una formula che somma tutte le quantità, ad esempio:=SOMMA(ITALIA:FRANCIA!B2:B3).
  • Sperlinga Rag. Alessioalessio@alessiosperlinga.it7Metodi per scrivere formuleI fogli elettronici permettono di inserire formule complesse usando metodi semplici.Ci sono solo due regole fondamentali:1) Ogni formula inizia con il carattere = (uguale)2) Le formule non devono contenere spazi vuotiAd esempio quando premo il tasto con il segno = (uguale) sto dichiarando che stoscrivendo una formula e se comincio a premere le frecce per muovermi nellaformula appare l’indirizzo della cella corrente. In questo modo posso scrivere delleformule posizionandomi sui valori con il cursore e inserendo gli operatorimatematici, ad esempio per scrivere la formula =A2+A3+A4+A5:1) Premo il tasto = nella cella A62) Mi posiziono sulla cella A13) Premo il tasto +4) Mi posiziono sulla cella A2 e così via5) Premo il tasto Invio per confermare l’inserimentoQuesto si chiama “MODO CURSORE”Il modo cursore però può essere alternato premendo il pulsante F2 mentre scrivouna formula. Ad esempio se voglio modificare una formula posso premere il tasto F2e se mi sposto con le frecce resto all’interno della formula stessa, se premo ilpulsante F2 entro in modo cursore e quando premo le frecce Excel scrive nellaformula l’indirizzo della cella corrente. Se premo un’altra volta F2 esco dal modocursore. Questa è una conoscenza fondamentale per gestire lunghe formule.Il metodo più semplice di scrivere formule è quello diindicare gli indirizzi delle celle come a destra:Poi abbiamo la possibilità di inserire funzioni cherendono più veloce scrivere e leggere le formule:E’ possibile trasformare una formula nel suo risultato premendo F2 per entrare inmodifica e poi premendo F9.C’è un altro modalità di inserimento delle formule, le formule in “forma matrice”che verranno trattate in un capitolo a parte.
  • Sperlinga Rag. Alessioalessio@alessiosperlinga.it8Formule dichiarative e controlliLe celle di Excel permettono di scrivere delle dichiarazioni in cui affermiamo unaformula logica, ad esempio che 2 è maggiore di 1.Premendo invio Excel restituirà come risultato VERO o FALSO aseconda di cosa abbiamo dichiarato nella formula.Ecco altri esempi:Usando queste formule è possibile verificare velocemente una condizione, adesempio che il prezzo di vendita (colonna C) sia uguale alla somma del prezzo diacquisto (colonna A) sommato al ricarico (colonna B):Un altro metodo per fare dei controlli è usare la formattazione condizionale dalmenù Formato/formattazione condizionaleAd esempio voglio verificare chela formula nella cella C2contenga sempre la sommadella colonna A +B.1) Creo la Condizione 1come a lato e faccio clic sulpulsante formato per fardiventare verde lo sfondo senon viene rispettata lacondizione2) Trascino con il mirino ocopio/incollo la cella C2 nellerighe successive.3) Provo a scrivere 100 nellacella C2 e la cella diventeràverde
  • Sperlinga Rag. Alessioalessio@alessiosperlinga.it9Gestione dei nomiQuando scriviamo una formula usiamo le coordinate delle celle interessate, adesempio A1.Spesso però inseriamo calcoli complicati o con formule difficili da capire.In questi casi abbiamo la possibilità di rendere più leggibili le formule assegnandodei nomi propri alle celle o ad intere zone di un foglio.Excel manterrà la possibilità di richiamare le celle usando sia le coordinate che inomi assegnati.Facciamo un esempio molto semplice:Abbiamo un elenco di dipendenti e il lorocompenso.Daremo ad ogni cifra il nome del dipendente, adesempio la cella B2 contiene il compenso di QUIper 1000 unità. Noi assegneremo il nome QUI allacella B2. Ci posizioniamo con il cursore sulla cella B2 A questo punto facciamo clic sulla casellache contiene l’indirizzo della cella corrente. Infine scriviamo QUI e diamo INVIOOra ci spostiamo sulla cella B3 a cui assegneremoil nome QUO e poi sulla B4 e così via fino alla cellaB7.Come risultato avremo memorizzato i nomi nelfoglio. Per vederli facciamo clic sulla casella checontiene i nomi.Se facciamo clic su un nome il cursore siposizionerà alla cella corrispondente, ad esempiose facciamo clic su QUA il cursore di posizionerà alla cella B4.Ogni cella può avere più nomi e questo significa che posso dare due nomi alla cellaB6 , ad esempio PLUTO e CUCCIOLO, ma non posso usare il nome PLUTO perun’altra cella.
  • Sperlinga Rag. Alessioalessio@alessiosperlinga.it10Attenzione: non sono ammessi spazi vuoti, quindi se dovete scrivere stipendiogennaio usate il simbolo _ per riempire gli spazi vuoti ed ottenetestipendio_gennaio.Si può scegliere di avere lo stesso nome riferito a diversi fogli di lavoro MA è sempreconsigliabile che i nomi siano univoci per cartella di lavoro, come di default.I nomi possono essere assegnati a più celle, adesempio posso selezionare le celle da B2 a B7 edassegnare all’area il nome STIPENDILa tecnica di assegnare di nomi alle zone di dati èutile e viene sfruttata in tre situazioni, in particolare:1) Per muoversi velocemente in una zona della cartella di lavoro2) Per stampare una zona selezionata attraverso il suo nome3) Per usare degli elenchi nella compilazione di fogli elettroniciAd esempio ci possiamo spostare velocemente sul mese di giugno facendo clic sulnome GIU_95 che contiene la zona da H1 a H25:I nomi possono anche essere associati a formule o scritte, ad esempio per crearedelle abbreviazioni oppure per permettere di convalidare elenchi su fogli diversi daquello in cui vogliamo usare la convalida.
  • Sperlinga Rag. Alessioalessio@alessiosperlinga.it11Con il menù File/Impostapagina possiamo istruire Excelper stampare sempre la primariga e la prima colonna checontengono il significato deinumeriQuindi dal menù File/Stampascegliamo di stampare (inbasso a sinistra) solo la zonache abbiamo selezionato…e facendo clic su anteprima otteniamo di stampare solo quello che ci interessa coni titoli di riga e di colonna.
  • Sperlinga Rag. Alessioalessio@alessiosperlinga.it12I nomi possono essere dichiaratianche senza avere una cella diriferimento, come una valorecostante da usare quando serve,ad esempio potrei creare un nomeProvvigione che contiene il valore10% e usarlo nelle formule dellamia cartella di lavoro.I nomi possono essere usati per creare degli elenchi , ad esempio ho un gruppo dipersone per le quali inserire alcune caratteristiche, sesso e colore:Seleziono le celle da E8 fino a E9 ed assegno il nome SESSO alla zonaSeleziono le celle in cui inserirò il genere (B8 E B9) e dal menù Dati farò clic suConvalida dati, sceglierò Elenco e poi inserirò l’origine dell’elenco =SESSOA questo punto posso scegliereil valore da attribuire al generedirettamente puntandoall’elenco presente nelle celleB8 e B9.
  • Sperlinga Rag. Alessioalessio@alessiosperlinga.it13Riferimenti assoluti e relativiAndiamo ad esaminare delle situazioni in cui le formule hanno bisogno di riferimentiassoluti per poter essere copiate ed incollate correttamente.Per capire cosa sono i riferimenti assoluti ecco un esempio:Ho un listino prezzi in euro e lo voglio convertire in dollari americani, quindi nellacella C2 scrivo il cambio : un euro vale 1,4 dollari americani e quindi inserisco nellacella C4 la formula per calcolare il prezzo in dollari:=B4*C2A questo punto vorrei copiare la formula nella cella C5.Ottengo un errore di valore perché la formula incollata da Excel nella cella C6 è:=B5*C3E il cambio del dollaro è nella cella C2.Come facciamo a rendere copiabile la formula =B4*C2contenuta nella cella C4 ?Dobbiamo rendere ASSOLUTO il riferimento C2 scritto nella formula, ovverodobbiamo scrivere in C4:=B4*$C$2In questo modo quando copiamo ed incolliamo la formula il riferimento alla cella C2non cambia mai perché il simbolo del dollaro impedisci che Excel cambi il numerodella riga o il nome della colonna all’atto dell’incollamento della formula.L’uso del $ per bloccare riga o colonna durante la copia delle formule permetteanche di bloccare solo la riga o la colonna, ciò significa che, nel caso del listino,possiamo scrivere un’unica formula copiabile sia nelle righe del listino in dollari chenelle colonne a destra di altri listini, come nell’esempio a seguito:
  • Sperlinga Rag. Alessioalessio@alessiosperlinga.it14=$B4*C$2Possiamo copiare questa formula nelle righe successive, ad esempio nella cella C5ed otteniamo correttamente=$B5*C$2Possiamo copiare questa formula nelle colonne successive, ad esempio nella cellaD4 ed otteniamo correttamente=$B4*D$2Quando usiamo la tecnica dei nomi per celle o zone, i riferimenti alle celle del foglioelettronico sono sempre assoluti.
  • Sperlinga Rag. Alessioalessio@alessiosperlinga.it15Formule condizionaliUn esempio:Ci sono continuamente delle situazioni in cui abbiamo almeno due possibilità discelta. In questi casi in programmazione di usano delle “strutture di controllo” chepermettono di controllare i valori in base ai quali scegliere una strada o un’altra.La più popolare è “if-then-else” (se-allora-altrimenti).In pratica potremmo nell’esempio sopra potremmo scrivereIf MASCHIO thenElseEnd ifChe significa letteralmente “SE è VERO che sei un MASCHIO allora vai nel bagno conil cartello ALTRIMENTI vai nel bagno con il cartello FINE SEIn Excel la struttura è una funzione e si chiama SELa sintassi è =SE(test;se vero;se falso)Per esempio la possiamo usare per fare un controllo fra due viste diverse degli stessidati, abbiamo copiato e incollato dei dati trasposti degli stessi numeri e per esserecerti di non aver fatto errori controlliamo che i saldi dei due bilanci siano uguali:
  • Sperlinga Rag. Alessioalessio@alessiosperlinga.it16Oppure possiamo usarlo per modificare gli operandi di una formula, ad esempio percalcolare il costo totale in funzione del tipo di costo, interno od esterno:Oppure possiamo creare una colonna in una tabella di dati per contare o filtrare sologli elementi che rispettano una condizione, come avere un credito minore di200.000:
  • Sperlinga Rag. Alessioalessio@alessiosperlinga.it17Funzioni matricialiLa possibilità di usare funzioni matriciali e una modalità detta “modo matrice”all’interno di Excel rende molto semplice ottenere alcuni vantaggi:- Una sola formula può calcolare più risultati e consumare meno memoria- È possibile scoprire delle informazioni implicite ad un insieme di dati, adesempio scoprire quante volte ho venduto un articolo in un elenco perstabilire se la singola vendita è sopra o sotto la media di vendita diquell’articolo, oppure scoprire la frequenza con cui si verifica una misura o latendenza dei valori in un insieme- E’ possibile rispondere con una formula a domande come ad esempio, “quantiarticoli con il codice ALFA ho venduto?”, senza dover scrivere un programmaVBA o usare macro o metodi del menù dati.- Se usiamo il “Modo Matrice” nella scrittura delle formule non sarà possibilemodificarle per erroreAd esempio possiamo estrarre da un elenco il numero di volte in cui abbiamovenduto un articolo e il totale della quantità venduta di un articolo inserendo nellacella B15 la formula =CONTA.SE(A2:A12;"PERE").La formula cerca la parola PERE nell’area da A2 a A12 e conta il numero di volte incui la incontra.Per sapere quante mele ho venduto posso usare la funzione SOMMA.SE(), scrivendonella cella B18 la formula = SOMMA.SE(A2:A12;"MELE";B2:B11). La formula cerca la
  • Sperlinga Rag. Alessioalessio@alessiosperlinga.it18parola MELE nell’area da A2 a A12 e somma la quantità presente nell’area da B2 aB12 quando la incontra.Le funzioni CONTA.SE e SOMMA.SE possono essere usate in modo più flessibile, adesempio se scrivo =SOMMA.SE(A2:A12;"MEL*";B2:B11) ottengo 40, la somma delleMELE e dei MELONI perché l’asterisco è considerato un carattere jolly.Possiamo usare in modo più esperto le stesse funzioni per ottenere informazioni chederivano dalla relazione fra tutte le quantità e qualità di merci vendute inseritenell’elenco usando il metodo deduttivo, ad esempio:- Posso sapere la quantità venduta totale per ogni articolo, quindi:o Posso sapere che percentuale è la singola quantità venduta rispetto altotale- Posso sapere il numero di vendite effettuate per ogni articolo, quindi:o Posso sapere la quantità media dell’ordine per quell’articoloPer cominciare inseriamo la formula =SOMMA.SE($A$2:$A$12;A2;$B$2:$B$11) nellacella C2. La differenze nel modo di usare la funziona SOMMA.SE sono due:- i riferimenti assoluti alle aree dell’elenco che mi permettono di copiare laformula sulle righe inferiori- il riferimento alla cella che contiene la descrizione dell’articolo da sommare,che può cambiare ad ogni rigaNella cella E2 inserisco la formula =CONTA.SE($A$2:$A$12;A2) e la copio nelle righeseguenti fino a E12 e infine nella cella F2 inserisco la formula =C2/E2 per calcolarel’ordine medio dell’articolo scritto in A2, ovvero la vendita media di pere.
  • Sperlinga Rag. Alessioalessio@alessiosperlinga.it19Il “Modo Matrice”E’ possibile scrivere quasi qualsiasi formula in “Modo Matrice”, vediamo ora unesempio semplice: Ho un bilancio di entra ed uscite e devo calcolare i saldi. Anzichéinserire una formula in ogni cella da D3 fino a D6, posso :- selezionare l’area da D3 a D6- inserire la formula =B3:B6-C3:C6- premere SHIFT-CTRL-ENTER + +Il risultato è che con un’unica formula identica in tutte le celle da D3 a D6 vengonocalcolati tutti i risultati:
  • Sperlinga Rag. Alessioalessio@alessiosperlinga.it20Notate che nella barra delle formule appare circondata da parentesi graffe perindicare che è una parte di una matrice:Se per errore qualcuno cerca di modificare una singola cella da D3 a D6 otterrà unmessaggio:Oltre a questo vantaggio è possibile modificare la formula in qualsiasi cella da D2 aD5 e poi confermarla in tutte da D2 a D5 sempre premendo SHIFT-CTRL-ENTER.Funzioni matriciali applicabili in Modo MatriceCi sono quindi numerose funzioni in Excel che permettono di sfruttare le matrici permisurare informazioni derivate dalle relazioni fra le quantità contenute neglielementi delle matrici, ad esempio possiamo verificare con che frequenza abbiamovenduto una certa quantità di merce:
  • Sperlinga Rag. Alessioalessio@alessiosperlinga.it21Nella zona da D2 a D5 inseriamo i valori per sapere quanti ordini abbiamo fatto perquantità fino a 5, da 6 a 10, da 11 a 15 e da 15 a 20.Poi in Modo Matrice inseriamo la formula =FREQUENZA(B2:B12;D2:D5) nell’area daE1 a E5 e premiamo SHIFT-CTRL-ENTER .
  • Sperlinga Rag. Alessioalessio@alessiosperlinga.it22Metodi per la gestione dei datiExcel è lo strumento con il quale elaboriamo piccole e medie quantità di dati che alivello aziendale di solito provengono da una sintesi di database gestionali sottopostiad una serie di trasformazioni per renderli utili ad ottenere informazioni; adesempio l’imponibile di una fattura è un dato e la somma degli imponibili èun’informazione: il fatturato.La gestione dei dati in Excel ha un menù dedicato, il menù DATI,che è diviso in quattro zone:Carica dati esterni permette di accedere a fontidati esterneConnessioni permette di accedere alle istruzioni (dettestringhe) di collegamento a fonti dati esterneOrdina e filtra contiene tutti i comandi per cercarequalcosa in un elencoStrumenti dati che contiene comandi perautomatizzare e per configurare alcunicomportamenti e operazioni in un foglioStruttura che serve per mostrare i dati in modidiversi
  • Sperlinga Rag. Alessioalessio@alessiosperlinga.it23Gestione degli elenchiPer fare qualsiasi operazione su un elenco è necessario avere il cursoreposizionato al suo interno. Perché in un foglio Excel ci sono altre righe e colonne equindi l’unico modo in cui Excel può sapere su cosa agire è verificare di essere in unrettangolo di dati, senza interruzioni sulla prima riga fra i nomi delle colonne esenza righe vuote. In questo modo è anche possibile avere più elenchi in areediverse dello stesso foglio.La gestione degli elenchi è quindi pensata per ottenere informazioni da un elenco:Per ottenere un’informazione da un elenco la prima cosa da fare è sempreORDINARE, ad esempio per trovare il numero di telefono di un’azienda metterò inordine di ragione sociale e sulla stessa riga troverò tutti i dati dell’azienda incluso iltelefono.L’ordinamento si fa sulle COLONNE, la lettura sulle RIGHE, in un database le colonnesi chiamano CAMPI e le righe si chiamano RECORD.Le colonne contengono tutte le caratteristiche dell’entità che possiamo descriverecon una frase, ad esempio:“Il cliente ALFA che risiede in via CORSO a LECCO in provincia di LC con CAP 22053,numero di telefono 1 ci deve 200.000 euro” Ogni sinonimo ed aggettivo della frasepossono diventare una colonna. In questo modo posso creare una tabella dove inogni riga è rappresentata la sintesi della frase sopra esposta. Nella tabella è possibileaggiungere un grande numero di righe e quindi è comodo poter scegliere diordinarle per una qualsiasi colonna.Ad esempio se voglio sapere chi è il cliente che mi deve più soldi il metodo piùrapido è posizionare il cursore in una qualsiasi cella DENTRO la tabella nella colonnaCREDITI e premere il pulsante di ordinamento decrescente che troviamo nelmenù Dati .
  • Sperlinga Rag. Alessioalessio@alessiosperlinga.it24Notate che i sistemi di ordinamento che utilizziamo sono gli stessi che usiamo perscrivere, per contare e per orientarci nel tempo, ovvero l’ALFABETO, I NUMERI E LEDATE ed oltre a essere possibile ordinare per ogni singola colonna usando Excell’ordinamento è molto più veloce che se fossero delle schede cartacee.Ordinamenti e subtotaliL’ordinamento di un elenco può anche essere più articolato, ad esempio possoavere bisogno di dare ai miei agenti il totale dei crediti che devono riscuotere, evisto che ho un agente per ogni provincia è comodo poter ordinare per PROVINCIA e, per aiutare l’agente, per CITTÀ. Lo posso fare a partire dal pulsante ordina che apreuna finestra di dialogo nella quale posso inserire ordinamenti per livelli
  • Sperlinga Rag. Alessioalessio@alessiosperlinga.it25Il risultato:A questo punto posso usare fare clic sulpulsante SUBTOTALE e fare alcunescelte e confermarle facendo clic su OK.Il risultato:Per ripristinare la forma originale basta premere il pulsante RIMUOVI TUTTI nellafinestra di dialogo SUBTOTALI
  • Sperlinga Rag. Alessioalessio@alessiosperlinga.it26FiltriDall’inizio degli anni ’90 è disponibile in Excel la funzionalità dei filtri, che permettedi dichiarare cosa stiamo cercando con una modalità semplicissima. Per attivarequesta modalità premiamo il pulsante FILTRO nel gruppo Struttura e la primariga, contenente i nomi delle colonne dell’elenco , si trasforma in una serie di casellecombinate:Se voglio vedere solo i clienti della provincia LCfaccio clic sulla freccia nel lato destro dellacolonna Pr e mi apparirà una ricca finestra didialogo che mi permette di vedere in ordinecrescente i dati contenuti nella colonnaprovincia, senza ripetizioni e quindi di scegliereLC .E’ anche possibile attivare e mantenerememorizzato un filtro attraverso una ricerca,cosa moltocomoda se, ad esempio, voglio filtrare solo ledescrizioni di un articolo che contengono unaparola o parte di essa.Il risultato:In pratica Excel ha semplicemente nascosto le righe dove la colonna provincia noncontiene LC, come possiamo vedere dai numeri delle righe a sinistra, e la colonnadove ho attivato un filtro ha una freccia diversa: .Per togliere il filtro attivato posso usare il pulsante Cancella , e perspegnere i filtri basta fare clic sul pulsante FILTRO che funziona come un interruttoreacceso/spento.
  • Sperlinga Rag. Alessioalessio@alessiosperlinga.it27Tabelle PivotLe tabelle pivot sono il frutto di un’evoluzione degli strumenti grafici dirappresentazione dell’informazione.In pratica è possibile prendere un elenco e decidere di raggruppare le informazionicontenute nelle righe secondo una schema che vede a sinistra le righe, in alto lecolonne ed al centro i numeri. Le righe e le colonne sono dette DIMENSIONI e inumeri sono detti FATTI.Un esempio, a partire dall’elenco dei Clienti dai quali devo riscuotere dei creditivoglio una vista che mi mostri i totali raggruppati per provincia, e la possibilità diinterrogarla ulteriormente selezionando una o più città:Restando con il cursore all’interno dell’area dei datiattiviamo li menù inserisci/tabella PivotLa finestra di dialogo cheappare mi propone unaserie di scelte, e premendoil pulsante ok crea unnuovo foglio pronto adospitare la tabella pivot cheutilizza come fonte dei datil’elenco:
  • Sperlinga Rag. Alessioalessio@alessiosperlinga.it28A questo punto il foglio appare così, in alto le barre strumenti che si attivanoquando il cursore è in una tabella pivot, a sinistra la zona della tabella e a destral’elenco delle colonne e le zone in cui le posso disporre:Trasciniamo con il mouse la colonna città nel quadrato FILTRO RAPPORTO, lacolonna PR nel quadrato ETICHETTE DI COLONNA , la colonna Ragione sociale nelquadrato ETICHETTE DI RIGA, infine la colonna contenente i crediti nel quadratoVALORI ed otterremo il seguente risultato:
  • Sperlinga Rag. Alessioalessio@alessiosperlinga.it29Anche nelle tabelle pivot posso filtrare irisultati facendo clic sulle casellecombinate per le zone Filtro, Etichette dicolonna, Etichette di righe, ad esempioposso filtrare la città di Lecco:Ed ottenere:Le colonne e le righe sono spostabili per ottenere viste e raggruppamenti diversi,secondo l’obiettivo che ci poniamo. Per esempio possiamo togliere la Ragionesociale, trascinando il nome dalla colonna fuori dal quadrato Etichette di riga che locontiene, e possiamo spostare la colonna Città da Filtro rapporto a Etichette dirighe, ed otteniamo:
  • Sperlinga Rag. Alessioalessio@alessiosperlinga.it30I valori contenuti nella tabella pivot non sono modificabili, però posso raggruppareulteriormente le righe e le colonne e posso rinominarle, a patto che il nome nonesista già nell’elenco delle colonne, ad esempio posso raggruppare di Lecco, Garlatee Valmadrera in una sola riga selezionandole con il tasto CTRL e poi facendo clic sultasto GRUPPO DA SELEZIONEEd otterremo una nuova colonna (Citta2) che raggruppa le Città:Se voglio ottenere il dettaglio di una singola voce, ad esempio mi chiedo che cosacompone il valore 700.000 di Como, è sufficiente fare doppio-clic sul 700.000(all’incrocio fra la colonna CO e la riga Como) ed Excel creerà un nuovo foglio dilavoro con la tabella di dettaglio delle righe che lo compongono:
  • Sperlinga Rag. Alessioalessio@alessiosperlinga.it31Posizioniamo ora le Provincie su Filtro Rapporto e lasciamo solo La colonna Citta2nelle Etichette di riga:A questo punto facciamo clic sul menù Opzioni, e scegliamo dal Pulsante ElencoOpzioni la voce Mostra pagine filtro rapportoche essendo seguita da tre puntini aprirà unafinestra di dialogo dalla quale scegliamo PR efacciamo clic su ok, e come risultato otterremo unnuovo foglio di lavoro per ogni provincia, contenentesolo la tabella pivot con i dati di quella provincia
  • Sperlinga Rag. Alessioalessio@alessiosperlinga.it32Un’altra possibilitàdata dalle tabellepivot è inserire dellenuove colonneinserendo delleformule, ad esempiopotremmo creareuna colonna checontenga l’interessedel 3% sui crediti.Dal menù Opzioniattiviamo il pulsante“Campi, Elementi e set”e facciamo clic sullavoce “CampoCalcolato…” ecompiliamo la finestradi dialogo come segue:Ed otterremo:E’ una funzionalità molto utile per calcolare i rapporti percentuali fra iraggruppamenti generati nella costruzione della tabella pivot.
  • Sperlinga Rag. Alessioalessio@alessiosperlinga.it33I valori inseriti in una tabella pivot posso essere rappresentati in altri modi, adesempio se inseriamo nel quadrato VALORI la colonna Ragione sociale otterremo ilconteggio delle ragioni sociali per quella provinciaInoltre potremmo voler vedere come incidono i nostricrediti in percentuale sulle varie Provincie, per farloinseriamo nuovamente la colonna crediti nel quadrato deiValoriPoi facciamo clic sulla casella combinatae facciamo clic alla voceImpostazioni campo valore e scegliamo Mostravalori come e % di totale colonna
  • Sperlinga Rag. Alessioalessio@alessiosperlinga.it34Ed otterremo come risultato:Infine è possibilerappresentare unatabella pivot anchesotto forma di graficodal menù Opzionifacendo clic sulpulsante Grafico pivote scegliendone uno
  • Sperlinga Rag. Alessioalessio@alessiosperlinga.it35Strumenti per la reportisticaOltre alle funzionalità di stampa pensate semplicemente per avere il foglio creatotemporaneamente su carta, esiste la possibilità di memorizzare per ogni singolofoglio della cartella di lavoro, una serie di impostazioni per la formattazione, sia invisualizzazione che in stampa. Il principio basilare della stampa in Excel è che quelloche vedi è quello che ottieni (WYSIWYG- what you see is what you get).Con gli strumenti a seguito descritti possiamo velocizzare la visualizzazione e lastampa di cartelle di lavoro che usiamo più volte, ad esempio con cadenza mensiledove è comodo predisporre qualcosa che rende più veloce vedere e stampare solo ilmese che interessa.Strutture e VisualizzazioniIl foglio su cui lavoriamo contiene un budget trimestrale che viene aggiornatoperiodicamente. Sulle colonne E-I-M-Q ogni trimestre ha un totale e la colonna Rcontiene il totale dell’anno.Per rendere più veloce aggiornare e stampare una cartella di lavoro che usiamoripetutamente possiamo per prima cosa inserire delle strutture attraverso il menùDati/Raggruppa e, in questo caso, possiamo usare struttura automatica che utilizzacome riferimento le righe e le colonne che contengono delle formule.
  • Sperlinga Rag. Alessioalessio@alessiosperlinga.it36Le strutture si aprono e sichiudono come delle tapparelleveneziane e si possono crearesingolarmente, ad esempio sevolessimo creare manualmente lastruttura per il primo trimestreselezioniamo le colonne digennaio – febbraio –marzo efacciamo clic su Dati/RaggruppaE otterremo:Se facciamo clic sul pulsante o sul pulsantela struttura si chiude ed appare il segnopremendo il quale si riapre.Per togliere lestrutture si usa ilpulsanteDati/Separa/Cancellastruttura
  • Sperlinga Rag. Alessioalessio@alessiosperlinga.it37In Excel abbiamo anche la possibilità di memorizzare diverse viste grafiche di unfoglio memorizzandole in VISUALIZZAZIONI.Ad esempio potremmo avere la necessità di inviare il nostro budget a personediverse, una che vuole vedere ogni dettaglio, una che vuole vedere solo i totali pertrimestri ed una che vuole vedere solo i totali generali.La prima cosa da fare quando vogliamo memorizzare delle Visualizzazioni è salvare ilfoglio nel suo stato originale, ad esempio creando una visualizzazione e chiamandolaOriginale.Attiviamo il menù Visualizza e facciamo clic su Visualizzazioni personalizzateQuando appare la finestra di dialogo facciamoclic su AggiungiScriviamo originale e premiamo OK
  • Sperlinga Rag. Alessioalessio@alessiosperlinga.it38Poi chiudiamo le Strutture sulle colonne facendo clic sul pulsanteAttiviamo il menù Visualizza e facciamo clic su Visualizzazioni personalizzate edaggiungiamo la visualizzazione TRIMESTRI, infine chiudiamo le Strutture sulle righefacendo clic sul pulsante ed aggiungiamo la visualizzazione TOTALI.Da questo momento è possibile passare da una visualizzazione all’altra premendo ilpulsante Mostra dalla finestra di dialogo delle visualizzazioni.
  • Sperlinga Rag. Alessioalessio@alessiosperlinga.it39ScenariGli scenari permettono di memorizzare valori diversi nelle stesse celle di un FoglioExcel per simulare situazioni diverse, condividerle e infine consolidarle in unaversione definitiva. In Excel questa funzionalità, inserita per la prima volta negli anni’90 da IBM in Lotus 123 per Windows, è limitata a 32 celle.Un esempio tipico può essere il budget, di cui potremmo avere una versioneottimistica ed una pessimistica.Richiamiamo Il menù Dati/Analisi di simulazione/Gestione scenariNella finestra di dialogopremiamo il pulsante Aggiungi
  • Sperlinga Rag. Alessioalessio@alessiosperlinga.it40Ora inseriamo il nome dello scenario OTTIMISTICO e selezioniamo la zona delle celleche potranno contenere valori variabili, $B$3:$C$14 e salviamo lo scenariopremendo il pulsante OKA questo punto Excel permette divariare ogni singolo valore escegliamo di lasciarli immutati perchéper noi è già un budget ottimisticoAggiungiamo ora un nuovo scenarioselezionando le stesse e lo chiamiamoPESSIMISTICO , ed andiamo a variare ivalori di $B$11 in 500, $B$12 in 500 E$C$14 IN 1500.A questo punto possiamo passaredall’ottimistico al pessimistico premendoil pulsante Mostra nella finestra di dialogoche resta aperta fino a quando non lachiudiamo espressamente con il pulsanteChiudi o la X della finestra
  • Sperlinga Rag. Alessioalessio@alessiosperlinga.it41Il pulsante Unisci ci permette di importare scenarida Altre cartelle di lavoro, per esempio l’ipotesi dibudget di un nostro collega, e il pulsante riepilogo cipermette di riepilogare gli scenari in un foglio in ununa tabella pivot, ad esempio premiamo il pulsanteRiepilogo , inseriamo D15 in celle risultato epremiamo OKVerrà inserito un nuovo foglio che mi dimostra tutte le variabili che portano acostruire le diverse versioni delle celle risultato:
  • Sperlinga Rag. Alessioalessio@alessiosperlinga.it42Collegamenti ImmagineCi sono situazioni in cui è necessario produrre un report che riprendo parti didiverse cartelle di lavoro o di più fogli di lavoro, ad esempio possiamo pensare ad unlistino prezzi in diverse valute per il quale è comodo avere una stampa in un unicofoglio di carta con tutti i listini. Excel permette di stampare più fogli di lavoroselezionati o anche l’intera cartella di lavoro, ma per ogni foglio di lavoro verrannostampati uno o più fogli di carta. Per superare questa limitazione possiamo usareuna modalità più avanzata di fare Copia/Incolla.Abbiamo i nostri tre listini su fogli diversi, ITALIA,AMERICA E GIAPPONE, ora creiamo un nuovofoglio facendo clic sull’icona Posizionata adestra dell’ultimo foglio GIAPPONENel menùVisualizzazionidisabilitiamo lecaselle di sceltaBarra dellaformula, Griglia eIntestazioni e ilfoglio diventeràcompletamentebianco.Ora possiamo copiare il listino ITALIA selezionandolo edal menù Home facciamo clic su Copia
  • Sperlinga Rag. Alessioalessio@alessiosperlinga.it43Poi ci spostiamo sul nuovo foglio di lavoro che abbiamo creato e facciamo clic sultasto destro del mouse, incolla speciale, incolla collegamento immagine (l’ultimaicona in basso a destra ), oppure sul tasto “Incolla/incolla collegamentoimmagine”)Il risultato è che il foglio bianco contiene un’immagine che posso spostare a piacerecome una figurina su un foglio di carta, e quindi posso affiancare anche gli altri listinicon lo stesso metodo ed infine lanciare la stampa di questo foglio. Essendo leimmagini collegate al foglio ogni aggiornamento ai numeri aggiornerà anche leimmagini.
  • Sperlinga Rag. Alessioalessio@alessiosperlinga.it44Collegamenti ipertestualiGrazie alla possibilità di inserire collegamenti ipertestuali in Microsoft Office, ed inparticolare in Word ed Excel, c’è la possibilità di pensare innumerevoli applicazioniche possono anche finire per sfociare su web, o più probabilmente su una intranet.Così come ad esempio è possibile usare i collegamenti ipertestuali in Word percreare una banca dati senza le complicazioni di un database, possiamo usare icollegamenti ipertestuali in Excel per creare delle presentazioni senza i problemi diimpaginazione di PowerPoint, se non altro perché lavoreremo direttamente sui datioriginali.Ad esempio abbiamo un elenco di ore di lavoro nel foglio ORE sul quale abbiamocostruito delle tabelle pivot con i relativi grafici in fogli separati (Attività – Attivitàpersone e Attività reparti) e vogliamo trasformare la cartella di lavoro in unapresentazione.- Per prima cosa Inseriamo un foglio e lo posizioniamo prima di tutti gli altrifogli- Poi lo rinominiamo HOME- Nel menù Visualizzazioni disabilitiamo le caselle di scelta Barra della formula,Griglia e Intestazioni ed il foglio diventerà completamente bianco.A questo punto inseriamo l’immagine del logo aziendale con il MenùInserisci/Immagine, inseriamo il titolo della presentazione e l’elenco dei fogli che lacompongono ed otteniamo:
  • Sperlinga Rag. Alessioalessio@alessiosperlinga.it45Ora collegheremo le scritte “Per tipo” al foglio Attività, “Per Persone” al foglioAttività-Persone e “Per reparti” al foglio Attività-reparti.Per farlo facciamo clic sulla scritta “Per tipo” e facciamo cli sul menù Inserisci e poiclic sul pulsante Collegamento ipertestualeNella finestra di dialogo premiamo il secondo pulsante a sinistra “Inserisci neldocumento” e facciamo clic sul foglio di lavoro “Attività” e poi su OK, in questomodo creiamo un legame fra la scritta “Per tipo” e la cella A1 del foglio attività.Possiamo fare la stessa cosa con le altre scritte e fogli di lavoro. Ed alla finepossiamo verificare che facendo clic sulle scritte ci posizioniamo nella cella A1 deisingoli fogli, come in un sito web.Per completare la nostra presentazionepossiamo inserire nella cella A1 di ogni foglioun collegamento ipertestuale alla cella A1 delfoglio HOME.In pratica potremo usare la cartella di lavoroExcel come un sito web.
  • Sperlinga Rag. Alessioalessio@alessiosperlinga.it46Personalizzare ExcelAggiungere pulsanti nella barra di accesso rapido e nelle barrestrumentiQuando usiamoripetutamente dei comandi lipossiamo aggiungere allaBarra di accesso rapido(quella che appare sul bordoin alto a sinistra della finestradi Excel) o ad una Barra dipulsanti.Ad esempio vogliamo aggiungere il pulsante per accedere alle visualizzazionimemorizzate nelle cartelle di lavoro e facciamo clic sul menù Altri comandi edappare la finestra di dialogo con i pulsanti di comando di tutti i menù di Excel:
  • Sperlinga Rag. Alessioalessio@alessiosperlinga.it47Su scegli comandi selezioniamo“Tutti i comandi” che troveremoelencati sotto in ordine alfabeticoAndiamo alla lettera V e scegliamo “Visualizzazioni personalizzate” e facciamo clicsul pulsante AggiungiE nella barra di accesso rapido avremo il nuovo pulsante
  • Sperlinga Rag. Alessioalessio@alessiosperlinga.it48I modelliIn ogni attività ripetitiva si cerca di creare qualcosa che possa essere preso amodello, come gli stampi nella metallurgia o i lucidi in tipografia.I programmi come Microsoft Office possono salvare dei file come modelli edutilizzarli per creare una copia identica al modello senza modificare l’originale.Ad esempio usiamo Excel per fare delle fatture, quindi prendiamo il file, lopredisponiamo ad essere compilato e lo salviamo come modello, ad esempio suldesktop del nostro pc.Quando scegliamo salva con nome e il tipo documento Modello di Excel ci vieneproposta la cartella che contiene i modelli (Templates), ma li possiamo salvare dovevogliamo, ad esempio potremmo condividerli in una cartella comune sulla rete.I file dei modelli hanno estensione .xltx, la “t” sta per template.Quando abbiamo l’icona del modello salvata sul nostro desktop, per creare unanuova fattura vuota basta fare doppio clic ed Excel partirà con una nuova cartella dilavoro usando una copia del modello.
  • Sperlinga Rag. Alessioalessio@alessiosperlinga.it49La filosofia con la quale vengono gestiti i modelli può essere usata in modo piùavanzato in ogni programma di Office con modalità diverse. In Excel ad esempiopossiamo caricare automaticamente con Excel qualsiasi file contenuto nella cartellaC:Program FilesMicrosoft OfficeOffice14XLSTART (se installato sul disco C:).In particolare salviamo un modello di nome Cartel.xltx, Excel lo userà come base pertutte le nuove cartelle di lavoro.Un altro motivo per il quale si usa la cartella XLSTART è per memorizzare dei filecontenenti librerie di funzioni o macro di Excel da rendere disponibili all’aperturadel programma, ad esempio se salvate le Vostre macro nella cartella Personal.xlsb lastessa viene salvata automaticamente nella cartella XLSTART e viene aperta comecartella di lavoro nascosta all’apertura di Excel.
  • Sperlinga Rag. Alessioalessio@alessiosperlinga.it50Le macroQuesta parte è comprensibile solo ad utilizzatori avanzati di excel ed aprogrammatori del linguaggio Visual Basic di Microsoft o dei sottoinsiemi comeVisual Basic for Application presente in Excel, Access,Word,Powerpoint ed in altriprodotti Microsoft.Le macro di Excel mi hanno sempre lasciato perplesso perché sono facili daregistrare e poi non funzionano come vorremmo.Leggendo gli ottimi libri scritti sullargomento, uno per tutti Excel 2010 VBA e macrodi Bill Jelen e Tracy Syrstad , ho riscontrato lo stesso tipo di reazione da parte di altriesperti.In sostanza il ciclo di lavoro con le macro si compone di tre parti:1) registrazione2) modifica del codice generato3) test e rilascioTutte le macro ed i programmi che potete registrare in excel sono scritte in unlinguaggio di programmazione chiamato Visual Basic for Application, abbreviato inVBA.Alcuni consigli comuni sono:1) usare sempre riferimenti relativi nel registrare le macro2) usare sempre la tastiera per muoversi durante la registrazione di una macro3) non usare funzioni automatiche come la somma automatica e digitaremanualmente le formuleLa registrazione delle macro è solo una funzionalità dellambiente di sviluppo VBApresente in Excel che viene utilizzato essenzialmente per tre attività:1) registrare ed ottimizzare macro2) creare delle maschere per inserire dati3) creare librerie di funzioni personalizzate che tipicamente vengono salvate nellacartella XLSTART per essere caricate allavvio di ExcelScrivendo programmi con VBA è possibile fare qualsiasi cosa, anche creare edeliminare file e quindi è possibile creare dei Virus che possono danneggiare il nostrosistema,ad esempio eseguendo automaticamente una macro allapertura del fogliochiamandola Auto_Open().
  • Sperlinga Rag. Alessioalessio@alessiosperlinga.it51Questo ha fatto sì che Microsoft allinstallazione di Excel disabiliti le macro e chedalla versione 2007 di Office, permetta di salvare i file con le macro con unaestensione dedicata (.xlsm) perchè chi li apre sappia che contengono macro.Registrare una macroPer poterlo fare creiamo un file di testo con notepad e ci scriviamo dentroFatturato100020003000E lo salviamo chiamandolo fatturato1.csvNe creiamo un altroFatturato10002000300040005000E lo salviamo chiamandolo fatturato2.csvIn Excel fino alla versione 2003 possiamo registrare le macro a partire dal menùStrumenti/Macro, nella versione 2007 dobbiamo abilitare il menù Sviluppo dalleOpzioni/Impostazioni generali e nella versione 2010 e 2013 dobbiamo abilitare ilmenù Sviluppo dal menù File/Opzioni/Personalizzazione barra multifunzioneApriamo il file fatturato1.csv inExcel e poi Per registrare la macrofacciamo clic su Registra nuovaMacro e facciamo clic su ok.Premiamo CTRL-FRECCIA GIU’Ciposizioniamosulla cella A5 escriviamo laformula=SOMMA(A2:A4)e premiamo CTRL-INVIO per restare dove siamo.
  • Sperlinga Rag. Alessioalessio@alessiosperlinga.it52Ora andiamo a vedere il testo della macro facendo clic sul pulsante Visual basiceditor ed accedendo al Modulo 1 e vedremo il codice generatoOra apriamo il file fatturato2.csv edeseguiamo la macro facendo clic sulmenù Macro e sul pulsante Eseguidella finestra di dialogoIl risultato che ci aspettiamo èsommare l’intera colonna e purtroppo non succede perché viene inserita la formulanella cella A5.Chiudiamo tutto e ricominciamo da capo.Questa volta apriamo il file fatturato1.csv e registriamo la macro1 impostando iriferimenti a relativi schiacciando il pulsante a destra.
  • Sperlinga Rag. Alessioalessio@alessiosperlinga.it53Il codice risultante è cambiatoSub Macro1() Macro1 Macro Macro registrata il 28/11/2012 da Windows XP ModeSelection.End(xlDown).SelectActiveCell.Offset(1, 0).Range("A1").SelectActiveCell.FormulaR1C1 = "=SUM(R[-3]C:R[-1]C)"End SubProviamo di nuovo ad aprire il filefatturato2.csv e ad eseguire la macro. Appenaregistrata. Anche se la formula è posizionatadopo l’ultimo numero è comunque sbagliataperché considera solo le ultime tre righe.Per ottenere una macro funzionantedobbiamo modificare la riga ActiveCell.FormulaR1C1 = "=SUM(R[-3]C:R[-1]C)" inActiveCell.FormulaR1C1 = "=SUM(R2C:R[-1]C)"Questo significa che per ottenere una macro che funzioni sempre dobbiamoessere in grado di modificare il codice registrato.Creare una libreria di funzioniUn altro uso comodo dell’ambiente di sviluppo di Excel è quello che ci permette dicreare una libreria di funzioni personalizzate.Iniziamo creando un nuovo file ed accedendo da menù al Visual Basic editor, dalmenù Inserisci/Moduli e nel Modulo1 scriviamo:Function Area_quadrato(lato As Double)Area_quadrato = lato * latoEnd FunctionTorniamo nel nostro foglio e inseriamo nella cella A1 la formula =area_quadrato(2)ed otterremo come risultato 4.