Business Modeling Uml

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    Business Modeling Uml - Presentation Transcript

    1. Business Modeling UML versione 16 marzo 2009 © Adriano Comai http://www.analisi-disegno.com
    2. Obiettivo di questa introduzione • fornire alcuni elementi di base sul business modeling UML ⇒ i temi esposti sono approfonditi, con esercitazioni, nel corso “Business Modeling”: http://www.analisi-disegno.com/a_comai/corsi/sk_bm.htm Introduzione al Business Modeling con UML Pag. 2 ©Adriano Comai
    3. Business Modeling • per progetti di sviluppo software, o progettazioni organizzative • più in generale, quando bisogna chiarire o rappresentare ruoli e responsabilità  rappresentazione di sistemi, strutture, ruoli, responsabilità, processi Introduzione al Business Modeling con UML Pag. 3 ©Adriano Comai
    4. Perché il Business Modeling • approcci organizzativi basati sull’analisi dei processi (es. Business Process Reengineering - BPR) • coerenza con standard ISO (Vision 2000) • accorpamenti di aziende, outsourcing • presupposto per sviluppo o acquisizione sistemi software • individuazione di servizi riusabili a livello business (in ottica SOA – Service Oriented Architecture)  usare un linguaggio standard per la rappresentazione dell’organizzazione  orientare l’analisi dei sistemi alle finalità del business Introduzione al Business Modeling con UML Pag. 4 ©Adriano Comai
    5. Natura dell’attività di analisi ’ ´ αναλυσιs (anàlysis), in greco, è parola composta da: ’´ • ανα (anà): sopra, all'insù • λυσιs (lysis): scioglimento, scomposizione, separazione ´ letteralmente \"scomposizione di ciò che è sopra”, cioè: • 1. scomposizione di un tutto nei suoi elementi costitutivi più semplici ed esame sistematico di ciascuno di essi • 2. (per estensione) indagine accurata, particolare, studio minuzioso (di un fenomeno, di un fatto, di un problema) (Battaglia, Dizionario della lingua italiana, UTET) Introduzione al Business Modeling con UML Pag. 5 ©Adriano Comai
    6. Modelli come frutto dell’analisi • analisi: scomposizione del problema in un insieme di elementi • risultato: rappresentazione di questi elementi secondo uno specifico modello (sintesi): – testo non strutturato – elenco strutturato – gerarchia – flow chart – ….. Introduzione al Business Modeling con UML Pag. 6 ©Adriano Comai
    7. Modelli per l’analisi del business Storici: • SADT (Structured Analysis and Development Technique) • DFD (Data Flow Diagram) • IDEF0 (Integration Definition for Function Modeling) Standard Object Management Group: • BPMN (Business Process Modeling Notation) • UML (Unified Modeling Language) Introduzione al Business Modeling con UML Pag. 7 ©Adriano Comai
    8. UML per il business modeling • è un linguaggio (e notazione) universale, che può rappresentare qualunque tipo di sistema (software, hardware, organizzativo, …) • è uno strumento di comunicazione tra i diversi ruoli coinvolti nello sviluppo e nell’evoluzione dei sistemi IT • è al tempo stesso versatile e rigoroso  costituisce quindi una “lingua franca” utile per la comunicazione tra il mondo del business e gli sviluppatori Introduzione al Business Modeling con UML Pag. 8 ©Adriano Comai
    9. Sistema organizzativo • nel campo degli studi organizzativi, i sistemi vengono analizzati: – nel contesto dell'ambiente in cui si trovano ad operare – sulla base delle modalità di risposta agli stimoli ed alle opportunità provenienti dall'ambiente – considerando le interazioni esistenti tra le loro componenti (strutture o processi) Introduzione al Business Modeling con UML Pag. 9 ©Adriano Comai
    10. Sistemi e organizzazioni • un sistema può coincidere con: – una singola organizzazione vista nella sua globalità (es. azienda) – una parte di un’organizzazione (es. divisione, oppure processo) – un insieme di organizzazioni, o di parti di organizzazioni, in relazione tra loro (es. processi di interazione Business-to-Business) Introduzione al Business Modeling con UML Pag. 10 ©Adriano Comai
    11. Rappresentare un sistema in UML la rappresentazione UML di un sistema è: • un package di tipo “subsystem” (in UML 1.x) • un componente di tipo “subsystem” (in UML 2.0) «sistema» MioSistema «sistema» MioSistema UML 1.x : UML 2.0 : Package Component Introduzione al Business Modeling con UML Pag. 11 ©Adriano Comai
    12. Attore • è un sistema esterno, con il quale il sistema che analizziamo scambia informazioni in input e/o in output • può essere una persona, un'organizzazione, un sistema hardware / software <<attore>> <<attore>> <<attore>> sensore banca contabilità cliente generale si possono avere attori: • veramente esterni rispetto alla nostra organizzazione (clienti, fornitori, ...) • interni alla nostra organizzazione (unità organizzative, sistemi software) Introduzione al Business Modeling con UML Pag. 12 ©Adriano Comai
    13. Relazioni tra attori e sistema • si rappresentano con una associazione (linea), che indica un legame di comunicazione • ogni sistema è in relazione con il \"mondo esterno\", dal quale riceve input e verso il quale produce output • quindi ogni sistema ha almeno una associazione che lo lega ad un attore «sistema» MioSistema Fornitore Cliente Introduzione al Business Modeling con UML Pag. 13 ©Adriano Comai
    14. Contesto del sistema • è la rappresentazione sintetica delle interazioni tra il sistema e il \"mondo esterno\", e mostra le associazioni tra: • gli attori (ciò che è esterno) • il sistema (visto nella sua globalità) «Attore» Amministrazione «sistema» SistemaVendite Cliente «Attore» Spedizione Introduzione al Business Modeling con UML Pag. 14 ©Adriano Comai
    15. Contesto = punto di partenza Il contesto è il punto di partenza per individuare: • le parti del sistema (struttura, architettura) • i processi (casi d’uso) Contesto Architettura Casi d’uso Introduzione al Business Modeling con UML Pag. 15 ©Adriano Comai
    16. Contesto supermercato «actor» «actor» Fisco Fornitore «actor» «system» Casa Madre Supermercato Cliente «actor» «actor» «actor» Banca Assicurazione ASL Introduzione al Business Modeling con UML Pag. 16 ©Adriano Comai
    17. Scomposizione supermercato «system» Supermercato Magazzino Banco Vendita Cliente Acquisti Cassa Fornitore Direzione Amministrazione ASL Assicurazione Casa Madre Fisco Banca Introduzione al Business Modeling con UML Pag. 17 ©Adriano Comai
    18. Organigrammi in UML Azienda :UO Produzione :UO Amministrazione : Vendite :UO Marketing :UO Personale :UO UO Ufficio Y :UO Ufficio X :UO Ufficio Z :UO UO superiore nomeUnitàOrganizzativa indirizzo inferiori 0..* cambiaUOSuperiore() Introduzione al Business Modeling con UML Pag. 18 ©Adriano Comai
    19. Ruoli e struttura • nelle posizioni della struttura (le unità organizzative) operano ruoli svolti da persone (es. direttore di stabilimento, magazziniere) • all’interno di una posizione possono coesistere ruoli diversi • la divisione dei ruoli può essere spinta (un ruolo per ogni compito elementare – es. catena di montaggio) • ma può anche non esistere, o non essere rigida (es. squadra pallacanestro) Introduzione al Business Modeling con UML Pag. 19 ©Adriano Comai
    20. Relazioni gerarchiche tra ruoli • derivano dall’assegnazione dei ruoli alle posizioni della struttura organizzativa • non sono modellabili con aggregazioni in UML Stabilimento Capo Stabilimento corretto scorretto Reparto Capo Reparto Introduzione al Business Modeling con UML Pag. 20 ©Adriano Comai
    21. Relazioni non gerarchiche (associazioni) • i legami tra ruoli si esprimono in UML con associazioni • permettono di definire legami con finalità di comunicazione e/o richiesta di servizio Magazziniere Allenatore Genitore Capo Stabilimento Capo Reparto Spedizioniere Giocatore Figlio Introduzione al Business Modeling con UML Pag. 21 ©Adriano Comai
    22. Rappresentare i processi • il modello dei casi d’uso rappresenta i macro- processi del sistema, dal punto di vista (esterno) degli attori Sistema Vendite Registrarsi Effettuare Ordini Compratore Amministrazione Aggiornare Catalogo Gestore Verificare Vendite Introduzione al Business Modeling con UML Pag. 22 ©Adriano Comai
    23. Casi d’uso “business” • descrivono scenari di utilizzo di un sistema complesso, composto da: – software – ruoli ed attività organizzative • gli attori interagiscono con il sistema business complessivo (non necessariamente con il sistema informatico) effettuare ordine Cliente Introduzione al Business Modeling con UML Pag. 23 ©Adriano Comai
    24. Business / system sistema organizzativo vendite amministrazione cliente effettuare ordine Business Actor Business Use Case • cosa succede dentro il “sistema organizzativo vendite”? • come viene realizzato il caso d’uso “effettuare ordine”? Introduzione al Business Modeling con UML Pag. 24 ©Adriano Comai
    25. Realizzazione dei casi d’uso • i casi d’uso business rappresentano i processi aziendali visti dall’esterno (l’attore primario, che ne trae beneficio) • è però necessario definire come verranno implementati, chiarendo:  quali soggetti “interni” al sistema sono coinvolti  i ruoli e le responsabilità di ogni soggetto  le modalità delle loro interazioni Introduzione al Business Modeling con UML Pag. 25 ©Adriano Comai
    26. Descrizione e realizzazione dei casi d’uso Descrizione Realizzazione • business definire ruoli, responsabilità,  interazioni degli elementi organizzativi (progettazione organizzativa) • system definire ruoli, responsabilità,  interazioni degli elementi software (progettazione software) Introduzione al Business Modeling con UML Pag. 26 ©Adriano Comai
    27. “Oggetti” business • sono risorse del sistema organizzativo • la terminologia deriva dal BPR (Business Process Reengineering) worker business entity (es. sistema informatico) case worker internal worker Introduzione al Business Modeling con UML Pag. 27 ©Adriano Comai
    28. Realizzazione casi d’uso business • può essere rappresentata con uno dei diagrammi di interazione UML (comunicazione e sequenza) • l’interazione permette di evidenziare i messaggi che gli “oggetti” si scambiano per realizzare il caso d’uso (il processo) • ogni messaggio corrisponde ad una responsabilità dell’oggetto ricevente Introduzione al Business Modeling con UML Pag. 28 ©Adriano Comai
    29. Diagramma di comunicazione 1: ordine( ) 2: registra ordine( ) : Addetto : : Amministrazione acquisizione ordini 3: gestisci pagamento( ) 4: produci lista ordini da preparare( ) 5: registra ordine preparato( ) : Sistema Informatico : Magazziniere 6: produci lista ordini da spedire( ) : Cliente 8: registra ordine spedito( ) 7: merce : Spedizioniere Introduzione al Business Modeling con UML Pag. 29 ©Adriano Comai
    30. Diagramma di sequenza : Cliente : Addetto : Magazziniere : Spedizioniere : Sistema : acquisizione ordini Informatico Amministrazione 1: ordine 2: registra ordine( ) 3: gestisci pagamento( ) 4:produci lista ordini da preparare( ) 5: registra ordine preparato( ) 6: produci lista ordini da spedire( ) 7: merce 8: registra ordine spedito( ) Introduzione al Business Modeling con UML Pag. 30 ©Adriano Comai
    31. Diagramma delle classi (risultante dall’interazione) <<business worker>> <<Actor>> Addetto acquisizione ordini Amministrazione ordine() gestisci pagamento() <<business entity>> Sistema Informatico <<business worker>> registra ordine() Magazziniere produci lista ordini da preparare() Cliente registra ordine preparato() produci lista ordini da spedire() registra ordine spedito() <<business worker>> Spedizioniere Introduzione al Business Modeling con UML Pag. 31 ©Adriano Comai
    32. Messaggio = responsabilità • i messaggi corrispondono a richieste di servizi • ogni partecipante può chiedere la collaborazione di altri partecipanti per assolvere le proprie responsabilità • la collaborazione si realizza mediante messaggi (richieste) che un “mittente” indirizza ad un “destinatario” • il destinatario, in risposta al messaggio ricevuto, svolge delle attività e, se è il caso, fornisce una risposta • Nota bene: il dettaglio delle attività svolte (in conseguenza dell’arrivo del messaggio) non è evidenziato nel diagramma! Introduzione al Business Modeling con UML Pag. 32 ©Adriano Comai
    33. Responsabilità degli oggetti • definire le responsabilità è l’obiettivo primario della progettazione organizzativa • serve a: – identificare quali partecipanti sono coinvolti in un caso d’uso (processo) – scoprire le attività che devono svolgere in tale ambito – individuare gli input e gli output implicati dall’attività – individuare le associazioni da gestire Introduzione al Business Modeling con UML Pag. 33 ©Adriano Comai
    34. Tipi di messaggio performativo, con effetto immediato (l’enunciazione modifica lo stato del destinatario): la dichiaro in arresto : Poliziotto : indagato vi dichiaro marito e moglie : Sacerdote : Coppia di sposi Introduzione al Business Modeling con UML Pag. 34 ©Adriano Comai
    35. Tipi di messaggio comando / richiesta (esplicito): mi dia mezzo chilo di pane : Cliente : Panettiere mi prepari una relazione scritta : Superiore : Sottoposto Introduzione al Business Modeling con UML Pag. 35 ©Adriano Comai
    36. Tipi di messaggio comunicazione (richiesta implicita di prenderne atto): e-mail : Mittente : Destinatario circolare : Uff.Personale : Dipendente Introduzione al Business Modeling con UML Pag. 36 ©Adriano Comai
    37. Granularità dei messaggi • i messaggi possono : Genitore : FiglioPiccolo corrispondere a richieste / tirati su le maniche comandi elementari, apri l'acqua prendi il sapone oppure aggregati strofinati le mani posa il sapone sciacquati le mani chiudi l'acqua prendi l'asciugamano : Genitore : FiglioGrande asciugati le mani lavati le mani posa l'asciugamano Introduzione al Business Modeling con UML Pag. 37 ©Adriano Comai
    38. Diagramma di attività • è un flow chart esteso, che può rappresentare parallelismi • serve a rappresentare la logica interna di un processo (di qualunque livello, dai processi di business al dettaglio di quelli informatici) • in UML 2.x, permette di rappresentare anche data flow diagram  può essere utilizzato in alternativa ai diagrammi di interazione, oppure in modo complementare Introduzione al Business Modeling con UML Pag. 38 ©Adriano Comai
    39. Elementi di base Gestire ordine Azione Oggetto flusso di controllo Azione 1 Azione 2 object flow Oggetto Introduzione al Business Modeling con UML Pag. 39 ©Adriano Comai
    40. Azione • rappresenta un comportamento elementare, non scomponibile • può avere flussi di controllo in input e in output • può avere object flow in input e in output cucinare mangiare ingredienti pasto Introduzione al Business Modeling con UML Pag. 40 ©Adriano Comai
    41. Flusso di controllo • rappresenta il passaggio di controllo da un’azione alla azione successiva • può essere regolato da condizioni preparare preparare presentazione presentazione [ devo farla io ] [ la fa un altro ] fornire presentazione a effettuare effettuare relatore presentazione presentazione Introduzione al Business Modeling con UML Pag. 41 ©Adriano Comai
    42. Settore Gestione Gestione commerciale ordini magazzino Acquisizione Verifica Diagramma di ordine correttezza attività con Contatta cliente swimlanes [ non ok ] [ ok ] Verifica pagamento [ non ok ] [ ok ] [ non ok ] Verifica Ordine a casa disponibilità madre [ ok ] Spedizione merce Introduzione al Business Modeling con UML Pag. 42 ©Adriano Comai
    43. Bibliografia • Ivar Jacobson, ed altri : The Object Advantage. Business Process Reengineering with Object Technology - Addison- Wesley 1995 • Chris Marshall: Enterprise Modeling with UML - Addison- Wesley 2000 • Hans-Erik Eriksson, Magnus Penker: Business Modeling with UML - Wiley and Sons 2000 Introduzione al Business Modeling con UML Pag. 43 ©Adriano Comai
    44. Per approfondimenti e altri materiali: http://www.analisi-disegno.com Introduzione al Business Modeling con UML Pag. 44 ©Adriano Comai

    + Adriano ComaiAdriano Comai, 7 months ago

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