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    Bpmn - Presentation Transcript

    1. Introduzione a BPMN versione 16 marzo 2009 © Adriano Comai http://www.analisi-disegno.com
    2. Obiettivo di questa introduzione • fornire elementi di base su BPMN • il tema è trattato in modo approfondito, con esercitazioni, nel corso ”Business Modeling“: http://www.analisi-disegno.com/a_comai/corsi/sk_bm.htm Introduzione a BPMN Pag. 2 ©Adriano Comai
    3. Business Process Modeling Notation (BPMN) • creato dalla Business Process Management Initiative (BPMI), poi confluita nel 2005 all’interno dell’OMG • standard approvato da OMG nel 2006 – versione 1.0 • versione 1.1 nel 2007 • versione 1.2: gennaio 2009 • documenti: – http://www.omg.org – http://www.bpmn.org Introduzione a BPMN Pag. 3 ©Adriano Comai
    4. BPMN - esempio respinto Acquisire Accettato o ordine respinto? Spedire prodotti accettato Chiudere Preparare ordine ordine Inviare Effettuare Acquisire fattura pagamento pagamento Introduzione a BPMN Pag. 4 ©Adriano Comai
    5. Obiettivi di BPMN • fornire una notazione comprensibile da: – analisti che definiscono i processi – sviluppatori responsabili dell’implementazione tecnologica dei processi – “persone del business” che gestiranno e terranno sotto controllo i processi • garantire che i linguaggi nati per l’esecuzione dei processi di business (es. BPEL) possano essere visualizzati con una notazione “non tecnica” Introduzione a BPMN Pag. 5 ©Adriano Comai
    6. BPEL • Business Process Execution Language for Web Services • Definito da IBM / Microsoft / Bea / SAP / Siebel nel luglio 2002 • Meccanismo formale per la definizione dei processi di business e per permettere la loro interoperabilità a livello software • Poco adatto al diretto utilizzo umano per progettare, gestire e tenere sotto controllo i processi di business (BPMN, invece, serve proprio a questo) Introduzione a BPMN Pag. 6 ©Adriano Comai
    7. Vantaggi di BPMN • permette alle organizzazioni di rappresentare i propri processi con una notazione intuitiva (flow chart) • la standardizzazione agevola la comunicazione (anche nei confronti di organizzazioni esterne) • permette di rappresentare in modo comprensibile anche costrutti definiti nel linguaggio di esecuzione software Introduzione a BPMN Pag. 7 ©Adriano Comai
    8. BPMN è mirato ai processi BPMN serve a modellare i processi organizzativi. Non rappresenta altri aspetti delle organizzazioni: • Strutture, ruoli, responsabilità • Scomposizioni funzionali • Modelli di dati e informazioni • Regole di business • Strategie dell’organizzazione Introduzione a BPMN Pag. 8 ©Adriano Comai
    9. Business Process Diagram (BPD) • è l’unico tipo di diagramma previsto da BPMN • può essere definito a tre livelli: – privato – pubblico (astratto) – collaborazione (globale) Introduzione a BPMN Pag. 9 ©Adriano Comai
    10. Private (Internal) Process • attività interne ad una singola organizzazione Verificare Verificare Determinare Comunicare completezza informazioni applicabilità prezzo a ordine su cliente sconto cliente Introduzione a BPMN Pag. 10 ©Adriano Comai
    11. Abstract (Public) Process • evidenzia solo le attività necessarie a comunicare verso entità esterne, ed i relativi messaggi Paziente 9) Ho bisogno della 1) Voglio vedere 6) Mi sento male 5) Data e ora mia medicina il dottore 10) Ecco la sua appuntamento 8) Ecco la ricetta medicina Ricevere Fornire Ricevere Ricevere Fornire Fissare richiesta medicina richiesta sintomi ricetta appuntam. medicina dottore Studio del dottore Introduzione a BPMN Pag. 11 ©Adriano Comai
    12. Collaboration (Global) Process • rappresentano le interazioni tra due o più processi astratti (pubblici) Paziente Ricevere Esprimere Ricevere Richiedere Ricevere Richiedere appuntam. sintomi medicina dottore ricetta medicina Malattia 6) Mi sento male 9) Ho bisogno della 1) Voglio vedere il dottore 10) Ecco la sua 5) Data e ora mia medicina medicina appuntamento 8) Ecco la ricetta Ricevimento / Dottore Ricevere Fornire Ricevere Fornire Ricevere Fissare richiesta medicina sintomi ricetta richiesta appuntam. medicina dottore Introduzione a BPMN Pag. 12 ©Adriano Comai
    13. • Flow Objects (oggetti del flusso) – Events (Eventi) Elementi – Activities (Attività) – Gateways base • Connecting Objects (connettori) (core set) – Sequence Flow (flusso di sequenza) – Message Flow (flusso di messaggio) – Association (associazione) • Swimlane (partizioni) – Pools – Lanes • Artifacts – Data Object – Group – Annotation Introduzione a BPMN Pag. 13 ©Adriano Comai
    14. Eventi • gli eventi “accadono” nell’ambito di un processo (e hanno una rilevanza per la sua esecuzione). • 3 tipologie: – Start event (inizio) – indica il punto di partenza di un processo – Intermediate event (intermedio) – avviene tra l’evento iniziale e quello finale – End event – indica la conclusione di un processo Introduzione a BPMN Pag. 14 ©Adriano Comai
    15. Start event Evento di inizio • Opzionale • Se non c’è, tutte le attività che non hanno un sequence flow in ingresso partono insieme • Necessario se c’è un End event • Può essercene più di uno (ma il modello si complica) Introduzione a BPMN Pag. 15 ©Adriano Comai
    16. End event Evento finale • Opzionale • Se non c’è, tutte le attività che non hanno un sequence flow in uscita devono terminare per concludere il processo • Necessario se c’è uno Start event • Può essercene più di uno (ma il modello si complica) • Può essere la destinazione di più sequence flow • Non può essere destinazione di un message flow Introduzione a BPMN Pag. 16 ©Adriano Comai
    17. Intermediate event Evento intermedio • messaggi • interruzioni e ritardi • gestione eccezioni • gestione compensazioni Introduzione a BPMN Pag. 17 ©Adriano Comai
    18. Attività • può essere atomica o composta. 2 tipologie: – Task – un’attività atomica, non ulteriormente scomposta – Process / Sub-Process – un’attività composta. Può esserne evidenziato il contenuto, oppure essere rappresentata in modo sintetico (+) Introduzione a BPMN Pag. 18 ©Adriano Comai
    19. Gateway • utilizzati per gestire la convergenza e la divergenza dei flussi di sequenza: – branching – – forking - – merging - – joining – Introduzione a BPMN Pag. 19 ©Adriano Comai
    20. Connettori • flusso di sequenza – indica l’ordine di svolgimento delle attività • flusso di messaggio – comunicazione tra due partecipanti (pools) • associazione – utilizzata per tutti gli altri legami tra gli oggetti del diagramma Introduzione a BPMN Pag. 20 ©Adriano Comai
    21. Swimlane (partizioni) • Pool – rappresenta un partecipante al processo, e contiene un insieme di attività mia-org • Lanes –partizioni all’interno di un pool per attribuirne le attività con maggiore precisione ufficio y mia-org ufficio x Introduzione a BPMN Pag. 21 ©Adriano Comai
    22. Artifacts • Data Object –un input o un output per una attività • Group – raggruppamento utilizzabile per evidenziare un insieme di attività • Annotazione commento testuale Introduzione a BPMN Pag. 22 ©Adriano Comai
    23. Costrutti ulteriori – extended set • la notazione basata sugli elementi base di BPMN (“core set”) è semplice e intuitiva • permette di modellare adeguatamente la maggioranza dei processi • per esigenze di modellazione più precise, è disponibile una serie di costrutti avanzati (“extended set”), che specializzano quelli base Introduzione a BPMN Pag. 23 ©Adriano Comai
    24. Tipi di attività Processo complesso esplicitato Processo complesso non Task A Task B esplicitato Processo con Processo istanze parallele ripetuto Introduzione a BPMN Pag. 24 ©Adriano Comai
    25. Eventi - tipologie Message Timer • gli eventi di inizio e Error intermedi hanno un “trigger”, che ne definisce Cancel la causa Compensation • gli eventi di fine possono avere un “risultato”, cioè Rule una conseguenza Link Multiple Terminate Introduzione a BPMN Pag. 25 ©Adriano Comai
    26. Start event: tipologie Icona Significato None Non specificato. Il diagramma di un sottoprocesso può avere solo questo tipo di start event. Message L’inizio è conseguenza dell’arrivo di un messaggio. Timer L’inizio avviene con periodicità predefinita. Conditional L’inizio avviene a fronte di una condizione (es. “temperatura > 300° ”). Signal L’inizio avviene a fronte della ricezione di un segnale (che a differenza di un messaggio, è pubblico). Multiple L’inizio può avvenire a fronte di eventi diversi. Introduzione a BPMN Pag. 26 ©Adriano Comai
    27. End event: tipologie (risultato) Icona Significato None Non specificato. Il diagramma di un sottoprocesso può avere solo questo tipo di end event. Message A conclusione del processo viene inviato un messaggio. Error A conclusione del processo viene generato un errore. Cancel Nell’ambito di una transazione, cancella le variazioni. Compensation Indica la necessità di una compensazione. Signal A conclusione del processo viene inviato un segnale. Terminate Termina ogni attività, anche parallele o multiistanza. Multiple A conclusione del processo vi sono più conseguenze. Introduzione a BPMN Pag. 27 ©Adriano Comai
    28. Intermediate event: tipologie (1) Icona Significato None Non specificato. Message Riceve (vuoto) o manda (pieno) un messaggio. Timer Evento a periodicità predefinita. Error Per un’attività che deve gestire un errore. Cancel Solo nell’ambito di una transazione, cancella le variazioni. Compensation Effettua (vuoto) o attiva (pieno) una compensazione. Introduzione a BPMN Pag. 28 ©Adriano Comai
    29. Intermediate event: tipologie (2) Icona Significato Conditional Evento legato al verificarsi di una condizione Link Invia (pieno) o riceve (vuoto) un riferimento. Signal Invia (pieno) o riceve (vuoto) un segnale. Multiple Invia (pieno) o riceve (vuoto) più stimoli / eventi. Introduzione a BPMN Pag. 29 ©Adriano Comai
    30. Gateway - tipologie Esclusivo • ogni tipo di (XOR) controllo ha basato sui dati impatti sui flussi di sequenza in basato su input e in output eventi Inclusivo (OR) Complesso Parallelo (AND) Introduzione a BPMN Pag. 30 ©Adriano Comai
    31. Fork (And-Split) • divisione di un cammino in due o più cammini paralleli • due opzioni di rappresentazione: Spedire Accendere prodotti motore Entrare in Preparare macchina ordine Allacciare Inviare cintura fattura Introduzione a BPMN Pag. 31 ©Adriano Comai
    32. Join (And-Join) • congiunzione di due o più cammini paralleli in uno unico Accendere motore Partire Allacciare cintura Prepararsi per partire Accendere Partire motore Allacciare cintura Introduzione a BPMN Pag. 32 ©Adriano Comai
    33. Branching (Or-Split) - XOR • Esclusivo – basato sui dati Passare via telepass Arrivare a Pagare con casello carta autostradale Pagare in contanti Introduzione a BPMN Pag. 33 ©Adriano Comai
    34. Branching (Or-Split) - XOR • Esclusivo – basato su eventi (tipicamente, la ricezione di un messaggio) • il controllo passa tramite un evento intermedio, per poi proseguire con le attività successive • mirato specificamente a rappresentare la gestione di eventi in sistemi distribuiti Proseguire Iniziare passeggiata Tornare nuvole nere Introduzione a BPMN Pag. 34 ©Adriano Comai
    35. Flussi sequenza - tipologie • Uncontrolled – non passante per un gateway, né condizionale • Condizionale – usato solo se la condizione a cui è legato risulta vera • Default – usato se altri flussi condizionali non vengono attivati • Exception – derivante da un A evento intermedio di eccezione B Introduzione a BPMN Pag. 35 ©Adriano Comai
    36. Branching (Or-Split) - OR • non esclusivo – possono essere percorsi più cammini • può essere opportuno indicare uno dei possibili cammini come default • due possibili rappresentazioni fare se affamato colazione fare se affamato alzarsi colazione accendere se si ha voglia radio alzarsi accendere se si ha voglia radio lavarsi lavarsi Introduzione a BPMN Pag. 36 ©Adriano Comai
    37. Merging (Or-Join) • congiunzione di due o più cammini in un cammino unico fare colazione uscire da accendere casa radio lavarsi Introduzione a BPMN Pag. 37 ©Adriano Comai
    38. Per approfondimenti e altri materiali: http://www.analisi-disegno.com Introduzione a BPMN Pag. 38 ©Adriano Comai

    + Adriano ComaiAdriano Comai, 8 months ago

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