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Collaborazione Emergente: non solo tecnologia…                          1. Obiettivi comuni                               ...
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In azienda sono presenti comunità formali e informali                 Dir.gen.         Amm.ne       Produzione           V...
Dal WEB 2.0 al Social Network…                                                      Piattaforma                          ...
Nasce lEnterprise Social Network… Fonte: "Harnessing the power of informal employee networks" McKinsey Quarterly Novembre ...
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Social Enterprise: la tecnologia è solo un fattore (come per l’ERP)  Fonte: "The Future of Social Inside the Enterprise" D...
Nei processi vecchio e nuovo convivono…                                          abusetti.wordpress.com
Introdurre lEnterprise 2.0 in Azienda: principi chiave                           1.      1. Creare una strategia di implem...
Tenere in conto gli obiettivi (anche delle persone)                                                      abusetti.wordpres...
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Introdurre lEnterprise 2.0 in Azienda: un processo iterativo   • Esaminare i driver organizzativi                         ...
•       Definire vision e fonti di                                                                                        ...
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Bibliografia:  Fonti citate:   Altimeter Group (Feb. 2012), Making the Business Case for Enterprise Social Networking    ...
Grazie per la vostra attenzione !                                    Alvaro Busetti                                       ...
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Web 2.0 e social network all’interno dell’azienda

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Il secondo intervento, sui modi di adozione dell'Enterprise 2.0 all'interno delle aziende, tenuto il 25 settembre 2012 presso Federmanager in occasione dell'evento "Comunicare il valore attraverso Social network e altri strumenti web: Enterprise 2.0"

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  • Prima del 2006 si è parlato molto di strumenti di collaborazione (CSCW computer supported collaborative work), knowledge management, etc…La social enterprise inizia nel 2006 quando Andreew McAfee conia il termine "Enterprise 2.0": il Web 2.0 in azienda, come su internet il social network in azienda nasce dalla disponibilità di strumenti web 2.0  User Generated Content.Vediamo come
  • Le piattaforme web 2.0 combinano gli aspetti positivi di canali e piattaforme…Chiedere chi si trova bene con la mail per produrre documenti p.es. di progetto
  • All'interno dell'azienda esistono tra le persone diversi tipi di legami,formali e informali, che si generano e sostengono tramite leattività di comunicazione implicite nei processie, quindi sono influenzati dalle possibilità offerte dagli strumenti di comunicazione.A differenza dei social network su internet, i contenuti dei processi di comunicazione (social objects) devono essere inerenti le attività e i processi di business ("in the flow" vs. "over the flow")
  • NB e' il destinatario a decidere di ricevere gli aggiornamenti, non chi produce il contenuto a decidere a chi inviarlo !!L'activitystream genera le connessioni della rete
  • Once people and their relationships are described using these concepts, we can apply mathematical theory to understand the distances between individuals, and visualize the resulting data in novel and often surprising ways. Network analysis yields network metrics, hard numbers about that distance on the graph.  When that's combined with some underlying sociological concepts, the resulting analysis can tell us about the importance of certain members of a network, their influence, and their relationship to the broader network of people around them. Social Network Analysis operates at a macro and micro level.  At a Macro level, it helps us understand What is the shape of the network?Are there sub-groups or clusters within the network? [diagram of entire network] At a micro level it helps us understand the individuals and their rolesWho is a the centre?Who is a the edge?Who is the bridge? 
  • Web 2.0 e social network all’interno dell’azienda

    1. 1. Piano solidale territoriale “Leadership e valore per la crescita” FDIR 4576 Comunicare il valore attraverso Social network e altri strumenti web: Enterprise 2.0 Come introdurre WEB 2.0 e Social Network allinterno dellAzienda Dr. Alvaro Busetti 25 settembre 2012 Auditorium Federmanager Roma, Via Ravenna 14 abusetti.wordpress.com
    2. 2. Enterprise 2.0: Uso degli strumenti WEB 2.0 in Azienda "I use the term Enterprise 2.0 to focus only on those platforms that companies can buy or build in order to make visible the practices and outputs of their knowledge workers. " abusetti.wordpress.com
    3. 3. Collaborazione Emergente: non solo tecnologia… abusetti.wordpress.com
    4. 4. Collaborazione Emergente: non solo tecnologia… 1. Obiettivi comuni abusetti.wordpress.com
    5. 5. Collaborazione Emergente: non solo Object 2. Social tecnologia… abusetti.wordpress.com
    6. 6. Collaborazione Emergente: non solo tecnologia… 3. Strumenti di condivisione abusetti.wordpress.com
    7. 7. Collaborazione Emergente: non solo tecnologia… le persone 4. Relazione sociale tra abusetti.wordpress.com
    8. 8. Social Enterprise: se ne parla da molto (con nomi diversi…) Fonte: "The Future of Social Inside the Enterprise" Dion Hinchcliffe, Alan Lepofsky, Settembre 2012 abusetti.wordpress.com
    9. 9. Enterprise 2.0: WEB 2.0 nuovo paradigma di comunicazione I canali (es. e-mail, SMS): Le piattaforme (es. Intranet, siti WEB):  le informazioni sono create e  il loro contenuto è gestito da pochi, distribuite da chiunque,  il contenuto è visibile a tutti  il grado di condivisione è basso. l’azienda, la condivisione è alta. + Le piattaforme WEB 2.0: notifiche automatiche  possibilità per tutti di produrre contenuti (caratteristica dei canali) documenti condivisi  la possibilità per tutti di accedere ai contenuti (caratteristica delle microblogging piattaforme). Unified Communication abusetti.wordpress.com
    10. 10. Strumenti di comunicazione: il WEB 2.0, un esempio ROI ? abusetti.wordpress.com
    11. 11. Canali e Piattaforme: complementarietà abusetti.wordpress.com
    12. 12. Enterprise 2.0: la "long tail" dei contenuti aziendaliUna questione di costi / benefici (Pareto)… n° di fruitori potenziali servizi / contenuti per molti utenti uso delle piattaforme contenuti / servizi per pochi utenti uso dei canali soglia di economicità della produzione e gestione dei “the long tail” contenuti sulle piattaforme n° di contenuti (gestiti) abusetti.wordpress.com
    13. 13. Enterprise 2.0: la "long tail" dei contenuti aziendaliUna questione di costi / benefici (Pareto)… Dir.gen. Amm.ne Produzione Vendite n° di fruitori potenziali servizi / contenuti per molti utenti Prod. 1 Area 1 uso delle piattaforme (intranet) …. …. Prod. n Area m contenuti / servizi per pochi utenti uso dei canali (mail) soglia di economicità della produzione e gestione dei “the long tail” contenuti sulle piattaforme n° di contenuti (gestiti) abusetti.wordpress.com
    14. 14. Enterprise 2.0: la "long tail" dei contenuti aziendali “…if only HP knew what HP knows, we would be three times n° di fruitori potenziali servizi / contenuti per molti utenti more productive…“ uso delle piattaforme Lewis Platt (HP CEO) contenuti / servizi per pochi utenti uso dei canali “the long tail” n° di contenuti (gestiti) La maggior parte dei contenuti aziendali è accessibile a poche persone abusetti.wordpress.com
    15. 15. Enterprise 2.0: intervenire sulla "long tail" 1/3 1. riduzione dei costi di produzione e gestione dei n° di accessi x contenuto contenuti (autoproduzione e mashup) Risultato: più contenuti nuova soglia di economicità n° di contenuti (gestiti) “the user is the killer application“ abusetti.wordpress.com
    16. 16. Enterprise 2.0: intervenire sulla "long tail" 2/3 1. riduzione dei costi di produzione e gestione dei contenuti (autoproduzione e mashup) 2. riduzione delle barriere all’utilizzo n° di accessi x contenuto (usare tecnologie consumer) più accessi Risultato: n° di contenuti (gestiti) abusetti.wordpress.com
    17. 17. Enterprise 2.0: intervenire sulla "long tail" 3/3 1. riduzione dei costi di produzione e gestione dei contenuti (autoproduzione e mashup) 2. riduzione delle barriere all’utilizzo n° di accessi x contenuto (usare tecnologie consumer) 3. collegamento automatico dei contenuti (di massa e di nicchia) Risultato: visibilità dei contenuti di nicchia (knowledge) nuova soglia di economicità n° di contenuti (gestiti) abusetti.wordpress.com
    18. 18. Due dimensioni "sociali" nella stessa persona ? Dimensione consumer Dimensione lavorativa abusetti.wordpress.com
    19. 19. In azienda sono presenti comunità formali e informali Dir.gen. Amm.ne Produzione Vendite Organizzazione Processi Prod. 1 Area 1 Legame = ruolo Legame = compito …. …. Prod. n Area m Team di Progetto Comunità Legame = attività Legame = competenza Legami diversi e strumenti diversi di comunicazione abusetti.wordpress.com
    20. 20. Dal WEB 2.0 al Social Network…  Piattaforma Seguire persone / contenuti Enterprise 2.0 ACTIVITY STREAM abusetti.wordpress.com
    21. 21. Nasce lEnterprise Social Network… Fonte: "Harnessing the power of informal employee networks" McKinsey Quarterly Novembre 2007 abusetti.wordpress.com
    22. 22. Comunità e strumenti di comunicazione: Internet vs Enterprise Fonte: "Making the Business Case for Enterprise Social Networking" Altimeter Group, Febbraio 2012 abusetti.wordpress.com
    23. 23. Social Enterprise: la tecnologia è solo un fattore (come per l’ERP) abusetti.wordpress.com
    24. 24. Social Enterprise: la tecnologia è solo un fattore (come per l’ERP) Fonte: "The Future of Social Inside the Enterprise" Dion Hinchcliffe, Alan Lepofsky, Settembre 2012 abusetti.wordpress.com
    25. 25. Nei processi vecchio e nuovo convivono… abusetti.wordpress.com
    26. 26. Introdurre lEnterprise 2.0 in Azienda: principi chiave 1. 1. Creare una strategia di implementazione: – – La governance è un fattore abilitante – Identificare le barriere specifiche dellAzienda 2. 2. Creare e comunicare la vision: – – Adattare il messaggio ai diversi stakeholder 3. 3. Progettare per i risultati: – – Partire dai processi, non dagli strumenti – – Rendere il lavoro/i processi più semplici 4. 4. Fare leva su entusiasmo/desiderio di cambiamento: – – Identificare e sostenere i champions – – Ottenere il supporto (attivo) del senior management 5. 5. Applicare un approccio per fasi: – – Limitare gli obiettivi iniziali/ avvio informale – – Adottare da subito piattaforme enterprise 6. 6. Sostenere i valori "emergenti": – – Incoraggiare la sperimentazione – – Creare dei progetti pilota che portino "lezioni utili" abusetti.wordpress.com
    27. 27. Tenere in conto gli obiettivi (anche delle persone) abusetti.wordpress.com
    28. 28. Tenere in conto gli obiettivi (anche delle persone) Customers do not want a relationship with your business, they want the benefits a relationship can offer to them. http://www.effective-crm-consulting.com/2011/03/the-perception-gap-in-social/ http://public.dhe.ibm.com/common/ssi/ecm/en/gbe03391usen/GBE03391USEN.PDF abusetti.wordpress.com
    29. 29. Tenere in conto gli obiettivi (anche delle persone) Customers do not want a relationship with your business, they want the benefits a relationship can offer to them. Employees’ ranking: ? http://www.effective-crm-consulting.com/2011/03/the-perception-gap-in-social/ http://public.dhe.ibm.com/common/ssi/ecm/en/gbe03391usen/GBE03391USEN.PDF abusetti.wordpress.com
    30. 30. Tenere in conto gli obiettivi (anche delle persone) Business/Process Objectives Organizational Objectives • Cost reduction • Employee collaboration and • Improve productivity engagement • Ask/answer questions, getting Peoples Objectives • Talent discovery internaI peer support • Career Advancement • Social Learning • Find subject matter experts • Visibility & reputation • Idea generation and • General communication innovation • Skills / competencies • Marketing (announcements, • Keep updated on what • Contacts & information events, releases, news) peers/company is working on • Identity • Partner collaboration • Reduce duplication of content • Sense of community • Process management • Shift towards more open • Social Capital corporate culture • Product management • Project management • Reduce duplication of content abusetti.wordpress.com
    31. 31. Introdurre lEnterprise 2.0 in Azienda: un processo iterativo • Esaminare i driver organizzativi • Definire vision e fonti di • Mappare gli stakeholder e la vantaggio competitivo cultura interni • Creare un framework per la • Identificare gli utilizzi con Comprendere i Creare un governance maggior potenziale driver "framework • Definire e comunicare le • Identificare rischi e barriere abilitante" policies interne • Costruire un business case ITERARE RAFFINARE • Scoprire e selezionare i • Assessment dei progetti pilota Guidare Supportare le progetti pilota • Sfruttare le storie di successo adozione e iniziative • Identificare e sostenere i • Iniziative di adozione su larga generazione di champions scala valore • Ambiente a livello enterprise • Programma di cambiamento • Partecipazione e la continuo comunicazione del top management abusetti.wordpress.com
    32. 32. • Definire vision e fonti di vantaggio competitivo Comprend Creare un • Esaminare i driver organizzativi • Creare un framework per la • Mappare gli stakeholder e la cultura interni governance • Identificare gli utilizzi con maggior potenziale • Definire e comunicare le • Identificare rischi e barriere interne policies ere i "framewo • Costruire un business case driver rkComprendere i driver ITERARE RAFFINARE abilitante " Guidare • • • Assessment dei progetti pilota Sfruttare le storie di successo Iniziative di adozione su larga adozione Supportar • • Scoprire e selezionare i progetti pilota Identificare e sostenere i champions • scala Programma di cambiamento continuo e e le • • Ambiente a livello enterprise Partecipazione e la comunicazione del top management generazio iniziative ne di valore  Esaminare i driver organizzativi: – macro: accelerazione dei cicli, globalizzazione, innovazione, scarsità di talenti… – micro: collaborazione interna/esterna, efficienza, superamento della mail, distribuzione delle attività, cicli di innovazione interna,…  Mappare gli stakeholder e la cultura interni: – CdA, IT, HR e Comunicazione Interna, Marketing, neoassunti,…  Identificare gli utilizzi con maggior potenziale (benefici): – Collaborazione interna/esterna, aumento di efficienza (processi), superamento della mail, distribuzione delle attività, accelerazione dellinnovazione,…  Identificare rischi e barriere interne: – Sicurezza, perdita di controllo, reputation, affidabilità dellinformazione, produttività, risorse (tecnologiche),… abusetti.wordpress.com
    33. 33. • Definire vision e fonti di vantaggio competitivo Comprend Creare un • Esaminare i driver organizzativi • Creare un framework per la • Mappare gli stakeholder e la cultura interni governance • Identificare gli utilizzi con maggior potenziale • Definire e comunicare le • Identificare rischi e barriere interne policies ere i "framewo • Costruire un business case driver rkComprendere i driver (driver organizzativi) ITERARE RAFFINARE abilitante " Guidare • • • Assessment dei progetti pilota Sfruttare le storie di successo Iniziative di adozione su larga adozione Supportar • • Scoprire e selezionare i progetti pilota Identificare e sostenere i champions • scala Programma di cambiamento continuo e e le • • Ambiente a livello enterprise Partecipazione e la comunicazione del top management generazio iniziative ne di valore Fonte: "State of Enterprise 2.0 Collaboration Q2 2011" Chess Media Group abusetti.wordpress.com
    34. 34. • Definire vision e fonti di vantaggio competitivo Comprend Creare un • Esaminare i driver organizzativi • Creare un framework per la • Mappare gli stakeholder e la cultura interni governance • Identificare gli utilizzi con maggior potenziale • Definire e comunicare le • Identificare rischi e barriere interne policies ere i "framewo • Costruire un business case driver rkPrevedere e gestire le resistenze (Management) ITERARE RAFFINARE abilitante " Guidare • • • Assessment dei progetti pilota Sfruttare le storie di successo Iniziative di adozione su larga adozione Supportar • • Scoprire e selezionare i progetti pilota Identificare e sostenere i champions • scala Programma di cambiamento continuo e e le • • Ambiente a livello enterprise Partecipazione e la comunicazione del top management generazio iniziative ne di valore Fonte: "State of Enterprise 2.0 Collaboration Q2 2011" Chess Media Group abusetti.wordpress.com
    35. 35. • Definire vision e fonti di vantaggio competitivo Comprend Creare un • Esaminare i driver organizzativi • Creare un framework per la • Mappare gli stakeholder e la cultura interni governance • Identificare gli utilizzi con maggior potenziale • Definire e comunicare le • Identificare rischi e barriere interne policies ere i "framewo • Costruire un business case driver rkPrevedere e gestire le resistenze (IT) ITERARE RAFFINARE abilitante " Guidare • • • Assessment dei progetti pilota Sfruttare le storie di successo Iniziative di adozione su larga adozione Supportar • • Scoprire e selezionare i progetti pilota Identificare e sostenere i champions • scala Programma di cambiamento continuo e e le • • Ambiente a livello enterprise Partecipazione e la comunicazione del top management generazio iniziative ne di valore Fonte: "State of Enterprise 2.0 Collaboration Q2 2011" Chess Media Group abusetti.wordpress.com
    36. 36. • Definire vision e fonti di vantaggio competitivo Comprend Creare un • Esaminare i driver organizzativi • Creare un framework per la • Mappare gli stakeholder e la cultura interni governance • Identificare gli utilizzi con maggior potenziale • Definire e comunicare le • Identificare rischi e barriere interne policies ere i "framewo • Costruire un business case driver rkPrevedere e gestire le resistenze (Utenti) ITERARE RAFFINARE abilitante " Guidare • • • Assessment dei progetti pilota Sfruttare le storie di successo Iniziative di adozione su larga adozione Supportar • • Scoprire e selezionare i progetti pilota Identificare e sostenere i champions • scala Programma di cambiamento continuo e e le • • Ambiente a livello enterprise Partecipazione e la comunicazione del top management generazio iniziative ne di valore Fonte: "State of Enterprise 2.0 Collaboration Q2 2011" Chess Media Group abusetti.wordpress.com
    37. 37. • Definire vision e fonti di vantaggio competitivo Comprend Creare un • Esaminare i driver organizzativi • Creare un framework per la • Mappare gli stakeholder e la cultura interni governance • Identificare gli utilizzi con maggior potenziale • Definire e comunicare le • Identificare rischi e barriere interne policies ere i "framewo • Costruire un business case driver rkCreare un "framework abilitante" ITERARE RAFFINARE abilitante " Guidare • • • Assessment dei progetti pilota Sfruttare le storie di successo Iniziative di adozione su larga adozione Supportar • • Scoprire e selezionare i progetti pilota Identificare e sostenere i champions • scala Programma di cambiamento continuo e e le • • Ambiente a livello enterprise Partecipazione e la comunicazione del top management generazio iniziative ne di valore  Definire la vision e le principali fonti di vantaggio competitivo  Creare un framework per la governance: – Individuare project leader e project sponsor – Identificare gli stakeholders chiave e i loro interessi – Definire gli obiettivi prioritari e le loro misure – Identificare i rischi – Definire le linee guida IT  Definire e comunicare le policies: – Policies esistenti: codice di comportamento, uso dellIT – Nuove policies: uso dei social media, stabilire la responsabilità personale, indirizzare produttività e ritorni,…  Costruire un business case: – ROI (?), Balanced Scorecard, SNA,… abusetti.wordpress.com
    38. 38. • Definire vision e fonti di vantaggio competitivo Comprend Creare un • Esaminare i driver organizzativi • Creare un framework per la • Mappare gli stakeholder e la cultura interni governance • Identificare gli utilizzi con maggior potenziale • Definire e comunicare le • Identificare rischi e barriere interne policies ere i "framewo • Costruire un business case driver rkSupportare le iniziative ITERARE RAFFINARE abilitante " Guidare • • • Assessment dei progetti pilota Sfruttare le storie di successo Iniziative di adozione su larga adozione Supportar • • Scoprire e selezionare i progetti pilota Identificare e sostenere i champions • scala Programma di cambiamento continuo e e le • • Ambiente a livello enterprise Partecipazione e la comunicazione del top management generazio iniziative ne di valore  Scoprire e selezionare i progetti pilota: – Individuare un terreno fertile (motivazione ed obiettivi individuali vs. aziendali) – Il team di progetto è critico – Sviluppare attorno ai processi, non agli strumenti – Definire lambito ma incoraggiare la sperimentazione – Progettare il pilota per imparare ed estendere – Fornire coaching e visibilità – Misurare i progressi e "aggiustare il tiro"  Identificare e sostenere i champions  Implementare un ambiente a livello enterprise  Sfruttare la partecipazione e la comunicazione del top management abusetti.wordpress.com
    39. 39. • Definire vision e fonti di vantaggio competitivo Comprend Creare un • Esaminare i driver organizzativi • Creare un framework per la • Mappare gli stakeholder e la cultura interni governance • Identificare gli utilizzi con maggior potenziale • Definire e comunicare le • Identificare rischi e barriere interne policies ere i "framewo • Costruire un business case driver rkGuidare ladozione e la generazione di valore ITERARE RAFFINARE abilitante " Guidare • • • Assessment dei progetti pilota Sfruttare le storie di successo Iniziative di adozione su larga adozione Supportar • • Scoprire e selezionare i progetti pilota Identificare e sostenere i champions • scala Programma di cambiamento continuo e e le • • Ambiente a livello enterprise Partecipazione e la comunicazione del top management generazio iniziative ne di valore  Assessment dei progetti pilota: estensione, chiusura, riallineamento, riuso  Identificare e sfruttare le storie di successo – Semplificare i processi – Incoraggiare riuso (communities) – Sostenere lemergere di nuovi utilizzi  Avviare iniziative di adozione su larga scala  Gestire un programma di cambiamento continuo – Coinvolgimento funzione HR – Comunicazione interna – Interventi del top management (video, CEO / senior management blogging,…) – Annunci e disseminazione delle informazioni – Interventi sui processi abusetti.wordpress.com
    40. 40. Bibliografia: Fonti citate:  Altimeter Group (Feb. 2012), Making the Business Case for Enterprise Social Networking http://www.altimetergroup.com/2012/02/making-the-business-case-for-enterprise-social-networks.html  Andrew McAfee (Spring 2006), Enterprise 2.0: The Dawn of Emergent Collaboration – MIT Sloan Management Review http://www.wikiservice.at/upload/ChristopheDucamp/McAfeeEntrepriseDeux.pdf  Chess Media Group (Sett. 2011), State of Enterprise 2.0 Collaboration Q2 2011 http://www.chessmediagroup.com/resource/state-of-enterprise-2-0-collaboration/  Dion Hinchcliffe, Alan Lepofsky (Sett. 2012), The Future of Social Inside the Enterprise http://www.slideshare.net/alanlepo/the-future-of-social-in-the-enterprise  McKinsey Quarterly (Nov. 2007), Harnessing the power of informal employee networks* http://www.mckinseyquarterly.com/Harnessing_the_power_of_informal_employee_networks_2051  Vin Jones Video, Party planning http://www.youtube.com/watch?v=wQcqlO5Gk8A * E richiesta la registrazione al sito abusetti.wordpress.com
    41. 41. Grazie per la vostra attenzione ! Alvaro Busetti alvaro.busetti@gmail.com http://it.linkedin.com/in/abusetti http://abusetti.wordpress.com/ http://twitter.com/ABusetti http://www.slideshare.net/abusetti http://www.delicious.com/A.Busetti http://www.youtube.com/user/AlvaroBusetti http://www.facebook.com/AlvaroBusetti abusetti.wordpress.com

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