Prega chi è più realista

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Prega chi è più realista

  1. 1. Il senso di tutto: ecco che cosa non abbiamoancora.E lo si aspetta, magari inconsciamente.Se l’attesa è veramente consapevole,allora essa diventa per forza preghiera,preghiera all«Altro» misteriosoche mi potrà aiutare e risolvere.La preghiera è quindi semplice domanda,latto più semplice per tutti e più sentito datutti,latto più fondamentale della umanaconsapevolezza, latto più concreto che esista.
  2. 2. Padre Zeus, ti prego,libera dalloscurità i figli degliAchei,riporta il sereno;concedi ai nostri occhi divedere,e allora nella luce facci puremorire,poiché così hai stabilito. OMERO
  3. 3. Ascoltami, signore, chiunque tu sia;a te, molto invocato,io mi rivolgo sfuggendo agli insulti diPoseidone,ora che riemergo dal mare.È degno di rispetto per gli dèi immortalichiunque tra gli uomini vada errando,come anchio ora vengo allatua corrente e alle tue ginocchia,dopo aver molto sofferto.Ma abbi pietà, o signore;io mi vanto di essere tuo supplice. OMERO
  4. 4. Vieni anche ora da me e liberamida questa terribile angosciae compi quanto il mio cuore desiderae tu stessa sii mia alleata. SAFFO
  5. 5. Dormi bambino,dorma il mare,dorma lo smisurato male;ma, se è possibile,un cambiamento venga da te,padre Zeus;se io ardisco pregare con una parolaaudaceo che non conosce giustizia,tu perdonami. SIMONIDE
  6. 6. Ohimè, dove mi conduce, in quale luogolontano, questo mio continuo andare errando senzaposa né meta?Perché mai, perché, figlio di Crono, tu mi haiaggiogatoa queste sventure? In che cosa mi hai sorpresocolpevole?Ohimè, così tu mi distruggi, misera, fino a farmiuscire di senno con questo terrore assillante?Ma bruciami pure nel fuoco, seppelliscimi sottoterra,dammi in pasto ai famelici mostri marini.Non togliermi, signore, la preghiera. ESCHILO
  7. 7. O sostegno della terrache sulla terra hai sede,chiunque tu sia,difficile da conoscere, Zeus,sia tu inflessibile legge naturaleo ragione umana,io ti invoco:infatti tu,camminando per una via silenziosa,conduci secondo giustiziatutte le cose umane. EURIPIDE
  8. 8. O Dèi, se è divino avere pietà, se maisoccorrestequalcuno sulla terra nellora della morte,guardatemi.Io sono infelice.E se la mia vita fu pura,strappate questa malattia mortale,che penetra nelle fibre acuta come un torporee mi toglie dal cuore tutto il gusto di vivere.Non chiedo, no, che lei mi possa riamare,e che diventi pura, perché non è capace:io ho voglia di star bene, guarire dal mio tetromale.Datemi questo, Dèi, per la mia fede. CATULLO
  9. 9. Onnipotente Giove,se le umane preghieremai ti commossero,questo solo ti chiedo:guardaci!e se di pietàun segno almeno ci attendetu, padre, aiutaci,e il tuo presagio rinnova. VIRGILIO
  10. 10. Perché me, o Socrate,Pare a in queste cose, A meno che Però io pensouna delle due:a te,e forse anche che siapossa non si una viltàche la verità sicurao venire a capo il non studiare agio con maggiorein queste cosedi conoscere come stanno; sotto ognipericolo e minore rispettoo, se vita presente si riesce,nella a questo non le cosepassaggio state fare il che sononon si possaappigliarsi al migliore con qualche più solido dette in proposito,raggiungeree al più sicuro trasporto, e lo smettere le ricerchetraalcun modo, umaniin gli argomenti con laiuto cioè prima di avereo per lo menoe con questo, della rivelata parola di esaminato ogni mezzo.con grandissimecome sopra una barca, un dio.difficoltà.tentare la traversata delpelago. PLATONE
  11. 11. La preghiera cristiana è l’attesa,la domanda del Suo ritorno.Se qualunque nostrapreghiera,qualunque nostra domanda,non è sottesa da questo“Signore, vieni!”non è preghierao è preghiera ancora pagana.La preghiera è memoria diCristo:se un uomo fosseinnamorato,la memoria della sua donnacoinciderebbe con il desideriodi rivederla Luigi Giussani

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