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    Parlamento Europeo approva Stone ax Parlamento Europeo approva Stone ax Presentation Transcript

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    • T?>c I lil1J Ρ J VJ ...MENTET viEUROPÄISCHES PARLAMENTΕΥΡΩΠΑΪΚΟ ΚΟΙΝΟΒΟΥΛΙΟ Nicole PERY Georgios (PSE, F) ANASTASSOPOULOSEUROPEAN PARLIAMENT (PPE, GR)PARLAMENTO EUROPEOPARLEMENT EUROPEENPARLAMENTO EUROPEOEUROPEES PARLEMENTPARLAMENTO EUROPEU Klaus HÄNSCH Paraskevas AVGERINOS Poul SCHLÜTER Ursula SCHLEICHER Antonio CAPUCHO (PSE, D) (PSE, GR) (PPE, DK) (PPE, D) (ELDR, Ρ) 994­1997 José Maria GIL ROBLES Sir Jack Josep VERDE I ALDEA Renzo IMBENI Antoni GUTIÉRREZ DÍAZ Alessandro FONTANA GIL DELGADO STEWART-CLARK (PSE, E) (PSE, I) (SUE, E) (FE, I) (PPE, E) (PPE, UK) Il presidente e i vicepresidenti
    • Il Parlamento europeo M ^ ^ ■■·■■*■-·«
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    • Il Parlamento europeo Indice Cosè lUnione europea? Un Parlamento per lEuropa Un lungo cammino Poteri e competenze La legislazione Il bilancio Il controllo Il Parlamento e la Commissione Il Parlamento e il Consiglio Il Parlamento e il Consiglio europeo Il Parlamento e la politica estera e di sicurezza comune Il Parlamento e la cooperazione nei settori della giustizia e degli affari interni Cooperazione con il terzo mondo Limpulso politico Organizzazione e funzionamento La Presidenza e lUfficio di presidenza Le commissioni I gruppi politici Dove e come si svolgono i lavori del Parlamento europeo?
    • I suoi 12 Stati membri: Le sue istituzioni e i suoi organi:Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, I rlanda, I talia, Lus­ • Π Parlamento europeo. Garantisce la partecipazione dei cit­semburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Spagna. tadini ed esercita il controllo democratico. Composto di 567 par­I suoi obiettivi: lamentari eletti a suffragio universale diretto, partecipa al proces­• Realizzare ununione sempre più stretta tra i popoli europei. so di elaborazione delle «leggi comunitarie» e formula proposte• Promuovere un progresso economico e sociale equilibrato e politiche intese a rafforzare la Comunità; e impegnato nella dife­ .sostenibile, segnatamente mediante la creazione di uno spazio sa dei diritti delluomo e intrattiene relazioni con tulli i Parlamenti senza frontiere interne, il rafforzamento della coesione economi­ del mondo democraticamente eletti. ca e sociale e linstaurazione di ununione economica e monetaria . . . • La Commissione. Composta di 17 commissari che esercitano che comporli a termine una moneta unica. le loro funzioni in piena indipendenza rispetto ai governi nazio­• Merman; la sua identità sulla scena internazionale, segnatamente nali, la Commissione esprime linteresse generale della Comunità. mediante lattuazione di una politica estera e di sicurezza comune, ivi Sottoposta al solo controllo del Parlamento europeo, la Commis­ compresa la definizione a termine di una politica di difesa comune. sione dispone dei poteri di iniziativa e di esecuzione che fanno di• Rafforzare la tutela dei diritti e degli interessi dei cittadini dei suoi essa al contempo il motore e il gestore della Comunità europea. Stati membri mediante listituzione di una cittadinanza dellUnione.• Sviluppare una stretta coopcrazione nel settore della giustizia e • Π Consiglio. Composto da ministri rappresentanti i 12 Stati degli affari interni. membri, il Consiglio varia a seconda degli argomenti trattati, nel senso che ri è un ministro per ciascun governo e per ciascuna mate­I suoi mezzi ria (ad esempio, il Consiglio dei ministri degli Affari esteri riuni­• La legislazione comunitaria applicabile nei dodici paesi. sce i 12 ministri degli Esteri). Ai voti espressi dagli Stati membri• I l bilancio, alimentato da «risorse proprie» (essenzialmente i dazi viene applicala una ponderazione, in modo da ottenere maggio­ doganali, i prelievi agricoli ed una quota dellI VA e del PNL degli ranze qualificate. Vero e proprio «legislatore» della Comunità adot­ Stali membri). ta, previo intervento del Parlamento, le «leggi comunitarie» pro­• Le istituzioni e gli organi dellUnione. poste dalla Commissione.
    • Cos è rUnione europea? • Π Consiglio europeo. I stituzionalizzato con lAtto unico euro­ peo nel 1986, raccoglie i capi di Stato e di governo degli Stati membri nonché il presidente della Commissione. Esso si riunisce almeno due volle lanno per definire i grandi orientamenti poli­ tici comunitari. • La Corte di giustizia. È il giudice supremo della Comunità europea. Composta di 13 giudici nominati di comune accordo dagli Stati membri, nonché di 6 avvocati generali, la Corte di giustizia garantisce il rispetto del diritto nellapplicazione e nellinter­ pretazione dei trattati. • La Corte dei conti. Composta di 12 membri nominati dal Con­ siglio previa consultazione del PE, controlla la gestione delle finan­ ze comunitarie. • Π Comitato economico e sociale. Comitato consultivo com­ posto da 189 rappresentanti delle varie categorie economiche e sociali della Comunità, il CES esprime il proprio parere sui pro­ getti di «leggi comunitarie» che gli vengono sottoposti. • Il Comitato delle regioni. Comitato consultivo composto di 189 rappresentanti degli enti regionali e locali nominati dagli Stati membri. Il Comitato esprime il proprio parere per i settori di sua competenza, inserendo la realtà regionale e locale in una dimen­ sione comunitaria. Dispone di una struttura organizzativa in comu­ ne con il Comitato economico e sociale.
    • UnIl Parlamento europeo rappresenta i «popoli degli Stati riuniti nellaComunità». Attualmente, circa 345 milioni di cittadini europeipartecipano, tramite il Parlamento europeo, alledificazionedellEuropa.Inizialmente (1957) limitati nei testi, i poteri del Parlamento si sonoprogressivamente rafforzali ed estesi, in particolare in seguito allemodifiche in materia di bilancio apportate ai trattati nel 1970 e 1975e alla firma, nel 1986, dellAtto unico europeo come pure, nel 1992,del trattato sullUnione europea. Attualmente il Parlamento europeointerviene nel processo di elaborazione delle «leggi comunitarie» esvolge un ruolo essenziale, a fianco della Commissione e del Consi-glio, nella gestione della Comunità europea.
    • Parlamento per FEuropa Un lungo cammino ulteriore passo dimportanza fondamentale firmando i trattati di Giugno 1979: il Parlamento europeo viene eletto a suffragio univer- Roma dai quali nasce la Comunità economica europea sale diretto. Per la prima volta nella storia, milioni di cittadini di nove (CEE) e la Comunità europea dellenergia atomica nazioni europee si recano alle urne per eleggere i deputati di (Euratom). Nella stessa occasione essi istituiscono lAssemblea unAssemblea. delle Comunità europee, competente sia per la CEE e lEuratom che per la CECA. E allora che nasce effettivamente il Parlamento Tutto era cominciato da una certa idea dellEuropa nella mente di europeo, i cui membri sono delegati dai rispettivi parlamenti alcuni visionari... nazionali. Nel marzo 1958. quando si riuniscono per la prima volta •9 maggio 1950: Robert Schuman lancia lidea della a Strasburgo, i deputati sono 142. «Comunità europea del carbone e dellacciaio» (CECA) che si concretizza con la firma del trattato di Parigi nellaprile del • 1 ° g e n n a i o 1 9 7 3 : lEuropa a Sei diventa lEuropa a ¡Nove con 1951. ladesione della Danimarca, dellIrlanda e del Regno Unito. Il La sua dichiarazione si ispirava ad numero dei membri del Parlamento europeo sale a 198. unidea già proposta da Jean Monnet • D i c e m b r e 1 9 7 4 : al vertice di Parigi, i nove capi di Slato e di che voleva «fare lEuropa» passo dopo governo decidono in merito al principio dellelezione dei membri passo, nello slesso modo in cui un del Parlamento europeo a suffragio universale diretto, conforme- muraton; edifica una costruzione. Le mente ai principi già previsti dai trattati di Roma. sue fondamenta sono state poste da sei Stati membri: il Belgio, la • S e t t e m b r e 1 9 7 6 : il Consiglio approva definitivamente l«Atlo Francia, la Germania. lItalia, il Lussemburgo ed i Paesi Bassi. La relativo allelezione dei rappresentanti nel Parlamento europeo a CECA si è vista dotare di una «Assemblea parlamentare» che si è suffragio universale diretto». riunita per la prima volta nel settembre 1952 a Strasburgo. • 7 - 1 0 g i u g n o 1 9 7 9 : prima elezione del Parlamento europeo • 25 marzo 1957: i sei Slati membri fondatori compiono un a suffragio universale diretto.
    • • 1 7 luglio 1 9 7 9 : prima seduta del Parlamento eletto. 110 creare, in particolare, al più tardi entro il 31 dicembre 1992, un deputati, usciti dal responso delle urne dei nove Stati membri, si mercato effettivamente unificato dove possano liberamente circo- riuniscono nel nuovo emiciclo del Palazzo dEuropa a Strasburgo. lare le persone, i capitali, i beni ed i servizi.• 1° g e n n a i o 1 9 8 1 : la Grecia diviene il decimo Stato membro • 1 5 - 1 8 g i u g n o 1 9 8 9 : terza elezione del Parlamento europeo ddla Comunità. Larrivo dei deputati greci porta a 131 il numero a suffragio universale diretto. dei membri del Parlamento europeo. • 9 n o v e m b r e 1 9 8 9 : crolla il muro di Berlino, preludio alla riunificazione tedesca e allentrata della Germania orientale nella• F e b b r a i o 1 9 8 4 : il Parlamento europeo approva il «progetto Comunità europea. di trattato che istituisce lL ninne europea» mirante ad ampliare il campo delle competenze della Comunità e a rafforzare la sua legit- • D i c e m b r e 1 9 8 9 : il Consiglio europeo riunito a Strasburgo timità democratica. decide di convocare, entro la fine dellanno 1990, le conferenze intergovernative sullUnione economica e monetaria (LEM) e• 1 4 - 1 7 g i u g n o 1 9 8 4 : seconda elezione del Parlamento euro- sullUnione politica. peo a suffragio universale diretto. • G i u g n o 1 9 9 0 : il Consiglio europeo riunito a Dublino appro-• 1 ° g e n n a i o 1 9 8 6 : la Spagna e il Portogallo aderiscono alla va lavvio della prima fase dellUEM a partire dal 1° luglio 1990. Comunità europea. Il Parlamento europeo eonta ormai 518 depu- Durante tale fase, gli Stati membri devono perseguire la conver- tati: Francia (81), Germania (81). Italia (81), Regno Unito (81), genza delle rispettive politiche economiche, la coesione delle deci- Spagna (60), Paesi Bassi (25), Belgio (24), Grecia (24), Portogallo sioni in questo campo e la promozione dellimpiego di una mone- (24), Danimarca (16), Irlanda (15), Lussemburgo (6). ta comune, lecu. In unulteriore fase si assisterà alla creazione di una banca centrale. Inoltre, i dodici capi di Stato e di governo si• 1 9 8 6 : sollecitali dal Parlamento e nella prospettiva della realiz- accordano in merito al calendario da seguire per la realizzazione zazione dellUnione europea, i governi sottoscrivono lAito dellUnione politica. unico europeo, successivamente ratificato dai parlamenti dei Dodici. Con questo nuovo trattato, vera e propria riforma istitu- • N o v e m b r e 1 9 9 0 : a Parigi, il vertice della Conferenza sulla zionali1 dei trattati di Parigi e di Roma, i Dodici si impegnano a sicurezza e la cooperazione in Europa segna linizio di una nuova
    • era. I 31 Stati membri della Conferenza (I insieme dei paesi euro­ • Febbraio 1992: a Maastricht viene firmato il trattato pei eccettuata lAlbania, oltre agli Stati l niti ed al Canada) pun­ sullUnione europea. I l testo prevede la trasformazione del Mer­ gono una pietra miliare sul cammino della pace e della coopera­ cato unico in unL ninne europea le cui principali caratteristiche zione in Europa. sono: ­ ununione politica (instaurazione di una politica estera e di sicu­• N o v e m b r e 1 9 9 0 : convocazione a Roma delle "assise parla­ rezza comune: diritti civili europei: nuove competenze per la mentari» tra ¡ rappresentanti del Parlamento europeo e quelli dei Comunità europea; poteri supplementari per il Parlamenti im&M 5 dodici parlamenti nazionali. rumi I : Λ-tirarti M• D i c e m b r e 1 9 9 0 : storico vertice europeo a Roma. I dodici capi ­ ununione economica e monetaria (una moneta europea comu­ di Slato e di governo inaugurano le conferenze intergovernative ne entro il 1999). destinate a trasformare l attuale mercato comune in u n i ninne • 1° n o v e m b r e 1 9 9 3 : entrala in vigori· del trattato sullI ninni economica e monetaria e in unL ninne politica. europea. "Λ As 1A• S e t t e m b r e 1 9 9 1 : eliminando il rischio di una «Europa a due • 9 - 1 2 g i u g n o 1 9 9 4 : quarta elezione del Parlamento europeo velocita», i ministri delle Finanze dei Dodici fissano ad Apeldoorn a suffragio universale diretto. Il Parlamento conta ormai 567 iuiii>a (Paesi Bassi) tre principi: il passaggio alla terza fase dellUEM sarà deputati. (l •PARSI aperto entro la fine del 1996 a tutti i paesi che il Consiglio giu­ dicherà idonei sulla base di criteri obiettivi: nessuno Stalo sarà obbligato a prendere tale via: il passaggio alla terza fase non potrà 6 1 I rr O i l I M)} Ν 1 Al. I S essere impedito da un singolo paese, anche se la decisioneva presa ■ι ι ι * jfik. sulla base di un consenso.• D i c e m b r e 1 9 9 1 : il Consiglio europeo di Maastricht decidi­ la creazione dellI ninne europea e dellUnione economica e 3 ¿>^ x ΙΛί TTC V.M monetaria.
    • Le decisioni che il Parlamento è autorizzato a prendere neiconfronti delle altre istituzioni si iscrivono nel quadrogiuridico stabilito dai trattati comunitari e dal trattatosullUnione europea. Di conseguenza il Parlamentoeuropeo:• partecipa allattività legislativa della Comunità,• approva il bilancio della Comunità dopo averlo stabilito congiuntamente al Consiglio,• esercita un controllo generale sulle attività della Commissione e del Consiglio,• svolge un ruolo di stimolo politico. La legislazione La legislazione comunitaria prevista dai trattati di Roma è elaborata in base ad un processo triangolare: la Commissione propone ed il Consiglio decide, previa consultazione del Parlamento. LAtto unico europeo del 1986 aveva rafforzato il potere legislativo del Parlamento europeo mediante istituzione di una procedura di cooperazione che prevedeva una «doppia lettura» delle proposte comunitarie da parte del Parlamento e del Consiglio, con lattiva par- tecipazione della Commissione. Il trattalo sullUnione europea del 1992 rappresenta un nuovo passo verso il riconoscimento di un pote- re legislativo del Parlamento europeo. Esso prevede infatti, per una serie di importanti settori, una procedura di codccisionc che confe- risce al Parlamento il potere di decidere, congiuntamente con il Con- siglio, regolamenti e direttive su un piano duguaglianza. Liter di una «legge comunitaria» diventa quindi il seguente:
    • Poteri e competenze Questa procedura, pur conservando alla Commissione il ruolo molo-La Commissione elabora una proposta su cui il Parla­ re che le è proprio, consente al Parlamento di influenzare in manie-mento esprime un parere ed il Consiglio adotta succes­sivamente una «posizione comune» a maggioranza ra sostanziale la decisione del Consiglio. In tal modo essa conferiscequalificata. allAssemblea un vero e proprio potere di codecisione legislativa, nellaIl testo del Consiglio è sottoposto, per una «secondalettura», al Parlamento europeo che può approvarlo misura in cui è diffìcile per il Consiglio adottare allunanimità unaoppure, a maggioranza assoluta dei membri che lo com­ proposta che sia stata respinta dal Parlamento.pongono, modificarlo o respingerlo. .Se il Parlamento manifesta al Consiglio lintenzione di I settori nei quali trova applicazione questa procedura si riferisconorespingere la posizione comune, il Consiglio può convo­ al mercato interno, alla ricerca e a nuovi campi dapplicazione delcare un Comitato di conciliazione per trovare un accordotra le due parti (questo comitato speciale è composto di trattato sullUnione europea, ossia le reti transeuropee, la tutela deimembri del Consiglio e del Parlamento). Se il Parlamento consumatori, listruzione, la cultura e la sanità. Per contro, per quan-europeo conferma la reiezione della posizione comune,latto non è adottato. to riguarda le decisioni sui prezzi agricoli, il Parlamento dispone diSe sono stati apportati emendamenti, il Consiglio ha due un potere consultivo.possibilità:- adottare gli emendamenti parlamentari (a maggioranza Una «legge comunitaria» risulta nulla se non è stato soddisfatto lob- qualificata, se gli emendamenti sono accolti dalla Com­ bligo di consultazione: così ha stabilito la Corte di giustizia delle missione; allunanimità, se la Commissione ha emesso un parere negativo). Il testo così modificato è approvato; Comunità europee annullando un regolamento per il quale non era- in caso di disaccordo, avviare una procedura di conci­ stato chiesto il parere dellAssemblea. liazione in seno a un comitato di conciliazione. Se non si trova un accordo, la proposta non è adottata. Indipendentemente dalla procedura di codecisione, il Parla-È previsto un tentativo supplementare di «terza lettura» mento può chiedere lapertura di una procedura di concerta-per evitare che il testo non sia adottato in questa fasedella procedura. Il Consiglio può confermare a maggio­ zione con il Consiglio in caso di disaccordo tra le due istituzioni suranza qualificata la sua posizione comune. una proposta della Commissione la cui adozione avrebbe importan- ti conseguenze finanziarie.
    • Adesioni ed accordi di associazione:Il trattato sullUnione europea conferisce al Parlamento euro­peo un effettivo potere di codecisione con il Consiglio perquanto concerne ladesione alla Comunità di nuovi Stati e laconclusione degli accordi di associazione con i paesi terzi. Inquesti due settori, il Consiglio non può decidere se non previo«parere conforme» del Parlamento europeo. La procedura delparere conforme è stata estesa alla legge elettorale uniforme ealla cittadinanza europea. Tale estensione comporta unrafforzamento dei poteri del Parlamento.Il bilancioA che serve il bilancio?A finanziare le spese della Comunità europea che sono di due tipi:- Unampia proporzione (circa il 60% del volume di bilancio) è costi- tuita dalle spese relative alla politica agricola comune (PAC), in particolare quelle connesse al sostegno dei prezzi agricoli e allorganizzazione dei mercati. La PAC è, dal punto di vista slori- co, la prima politica comune. Spetta al Consiglio lultima parola in merito a tali spese, che gli specialisti chiamano «obbligatorie»- Le restanti spese riguardano le altre politiche ed In particolare i fondi strutturali (Fondo sociale europeo, Fondo europeo di
    • sviluppo regionale), le politiche di ricerca, quelle in campo Lna volta realizzata lautonomia finanziaria della Comunità era logi- ambientale, energetico, industriale e di aiuto allo sviluppo. Il co che il Parlamento europeo esercitasse un controllo diretto su un Parlamento europeo può modificarne la ripartizione e soprattutto, bilancio comunitario che esulava ormai completamente dalle com- entro un certo limite, accrescerne il volume. Per gli addetti ai petenze dei parlamenti nazionali. Oggi Parlamento e Consiglio eser- lavori, queste sono «le spese non obbligatorie». citano congiuntamente il [intere di decisione in materia di bilancio. Inoltre il trattato sullI nione europea rafforza il ruolo del ParlamentoLe spese presuppongono corrispondenti entrate. in materia di controllo del bilancio comunitario.Da cosa sono alimentate le risorse di bilancio? E il Parlamento europeo che. al termine della procedura, adotta defi-In un primo tempo, il bilancio della Comunità è stato finanziato nitivamente il bilancio. Esso può anche, per motivi importanti,mediante contributi nazionali. Dopo la soppressione dei dazi dogana- respingere il progetto di bilancio nel suo insieme. Si tratta di un armali tra gli Stati membri (1970). tali contributi sono stati progressiva- temibile ed estrema cui il Parlamento ha latto ricorso in due occa-mente sostituiti dalle risorse proprie della Comunità, ossia: sioni, nel 1979 e nel 1981. per sottolineare il proprio disaccordo poli-- I dazi doganali ed i prelievi agricoli riscossi sui prodotti importa- tico con il Consiglio. Per cercare di evitare conflitti nell ambito della ti dai paesi terzi. Il loro importo corrispondi· ad un quarto circa procedura di bilancio, il Parlamento e il Consiglio sono chiamati a delle entrate. cooperare.- I na quota (1,4%) dellimposta sul valore aggiunto gravante sui beni Nellesercizio dei propri poteri di bilancio, il Parlamento europeo e servizi neli insiemi della (.luminila. A questo gettito si deve il afferma le sue responsabilità politiche, nel senso che intende tra- 60% circa delle entrate. sformare il bilancio in uno strumento politico destinato a sen ire allo- Lna "quarta risorsa» calcolata in funzione della prosperità degli sviluppo della Comunità. Nel 1988 la decisione del Consiglio euro- Stati membri, e quindi del loro IM. (entro un limite dell" 1.2%). peo di accrescere in misura significativa le risorse proprie della Corrisponde al 10% circa delle entrate. Comunità ed il successivo accordo interistituzionale che ha stabili-
    • A grandi linee, la procedura di bilancio si articola nelleseguenti fasi:• la Commissione elabora un progetto preliminare di bilan­ cio che sottopone al Consiglio;• su tale base, il Consiglio stabilisce un progetto che tra­ smette al Parlamento per una prima lettura;• il Parlamento si pronuncia sul progetto di bilancio: può approvarlo o trasmettere al Consiglio un testo modificato. Per quanto riguarda ΙΘ spese obbligatorie, il Parlamento può trasmettere al Consiglio solo proposte di modificazio­ ne. Per le spese non obbligatorie esso dispone invece di un effettivo diritto di emendamento;• il Consiglio esamina questo nuovo progetto, che può a sua volta modificare. L e modifiche relative alle spese ob­ bligatorie sono definitive, mentre le altre sono trasmesse al Parlamento per una seconda lettura;• nellultima fase, il Parlamento può nuovamente emendare le modifiche apportate dal Consiglio ai suoi emendamenti iniziali. Al termine della procedura, è il Parlamento che approva definitivamente il bilancio o, eventualmente, lo respinge.
    • to il voliinic ili massima dei bilanci fino al 1992 hanno evitato, in Il Parlamento e la Commissioneuna certa misura, linsorgere ili conflitti con il Consiglio dei m i n i s t r i .Mentre le responsabilità del Parlamento nellelaborazione del bilan­ Il trattato sullUnione europea conferisce al Parlamento europeocio vengono condiv ise dal Consiglio. Γ Vssemblea e inv eie la sola com­ il potere di intervenire nella procedura di designazione dei membri della Commissione. Infatti il Parlamento approvapetente per la concessione alla Commissione del discarico per lese­ la designazione del presidente e la composizione dellacuzione del bilancio. Nella procedura di discarico, il Consiglili non Commissione con un voto di investitura. Per rendere più efficaceinterviene se non per formulare una semplice raccomandazione. L a tale diritto, il mandato della Commissione sarà adattato aldecisione di discarico costringe la Commissione ad attenersi ai sug­ mandato quinquennale del Parlamento a partire dal 1995.gerimenti in essa contenuti e a rendere conto al Parlamento del pro­prio operato in materia. Inoltre la Commissione deve fornire tutte leinformazioni necessarie in materia di bilancio se il Parlamento ne fa Deliberando a maggioranza dei due terzi dei voti espressi e a mag­richiesta. gioranza assoluta dei membri che lo compongono, il Parlamento euro­ lieo può votare una mozione di censura» che costringe la Commis­ sione a dimettersi. Tale potere d i censurare la Commissione costi­Il controllo tuisce unarma giuridica concreta di cui il Parlamento (Untone ma che deve rappresentare una (natica del lutto eccezionale, data la gra­Il Parlamento dispone dei mezzi per esercitare un controllo politico vità della crisi clic il suo impiego non mancherebbe di comportare.efficace sullinsieme dellattività comunitária/L ale controllo, che ini­ Pertanto, anche se finora sono state presentate varie mozioni di cen­zialmente riguardava unicamente I operalo della Commissione, sura, nessuna di esse e slata adottata.direttamente responsabile nei suoi confronti, si è in effetti estesoanche al Consiglio dei m i n i s t r i , al Consiglio europeo e agli organi Il controllo parlamentare sulla Commissione si esercita abitualmen­della cooperazione politica. te mediante strumenti meno radicali.
    • Ogni anno la Commissione Il Parlamento e il Consigliodeve sottoporre la sua «Rela-zione generale sullattività Nei confronti del Consiglio dei ministri il Parlamento non dispone-delle Comunità europee» al va inizialmente di alcun potere di controllo diretto. Successivamen-Parlamento che la discute te lampliamento dei poteri attribuiti al Parlamento in materia diin seduta pubblica. bilancio e linstaurazione della «procedura di concertazione» hannoE pratica ormai invalsa che accresciuto la sua influenza su tale istituzione. Infine la «procedurala Commissione alleghi a di codecisione», rafforzata dal trattato sullUnione europea del 1992,tale relazione il suo «Programma annuale di lavoro» che viene con- ha limitato lo strapotere legislativo del Consiglio.testualmente discusso nellambito del Parlamento. Le altre relazioni fra le due istituzioni si sono sviluppate su una baseUn altro strumento di controllo sulla Commissione consiste nelle più pragmatica. E infatti prassi abituale che allinizio della sua pre-interrogazioni scritte od orali, con o senza discussione, presentate dai sidenza il presidente in carica del Consiglio esponga il suo pro-membri del Parlamento ai commissari o ai loro rappresentanti. Inol- gramma allAssemblea e che, a chiusura del mandato, renda contotre, a partire dal 1975, il Parlamento ha istituito il «Tempo delle dei risultati conseguiti.interrogazioni», di durata pari a circa tre ore, che consente una suc-cessione di interrogazioni e risposte brevi su argomenti di attualità Secondo gli argomenti trattati, i membri competenti del Consigliosollevati dai membri. dei ministri assistono alle sedute plenarie del Parlamento. DaltraInfine, i membri o gli alti funzionari della Commissione assistono parte, analogamente ai membri della Commissione, quelli del Con-non solo alle sedute plenarie del Parlamento ma anche, e con rego- siglio sono pregati di rispondere alle interrogazioni scritte od oralilarità, alle riunioni delle commissioni parlamentari dove prende avvio loro rivolte dai deputati e devono inoltre partecipare al «Tempo delleil dialogo tra le due istituzioni. interrogazioni».
    • Nel 1981 il Parlamento ha presentato per la prima volta alla Corte Il Parlamento e la politica esteradi giustizia un «ricorso per carenza» nel confronti del Consiglio in e di sicurezza comunemateria di politica europea dei trasporti. La sentenza della Corte, pro- Istituita agli inizi degli anni 70, la Cooperazione politica europeanunciata nel maggio 1985, gli ha dato ampliamente soddisfazione e mira a superare il quadro economico e sociale, istituito con i tratta-lo ha insieme confermato nel suo diritto di esercitare un controllo ti comunitari, per sviluppare una vera e propria azione comune deisul Consiglio. Dodici in materia di politica estera. Nel trattato sullUnione europea si è riconosciuta la necessità di integrare nella politica estera una dimensione di sicurezza comune gestita congiuntamente (PESC:Il Parlamento e il Consiglio europeo politica estera e di sicurezza comune). In linea di principio essa siIl Consiglio europeo riunisce almeno due volte lanno i capi di Stato estende a tutti i settori della politica internazionale suscettibili die di governo degli Stati membri nonché il presidente della Commis- ripercussioni sugli interessi della Comunità europea e costituisce ilsione. Pur senza concretizzarsi in decisioni a carattere formale, tale prolungamento naturali dellattività comunitaria.incontro al pili alto livello consente di affrontare in modo privile- Il Parlamento europeo, nelle proprie discussioni, attribuisce unagiato, e talvolta di sbloccare, le questioni più importanti per la costru- grande importanza alla PESC. in particolare in seno alla propria com-zione europea. missione per gli affari esteri, la sicurezza e la polìtica di difesa.Il Consiglio europeo presenta al Parlamento europeo una relazione La presidenza consulta il Parlamento europeo sui principali aspettidopo ciascuna delle sue riunioni, nonché una relazione scritta annua- e sulle scelte fondamentali della politica estera e di sicurezza comu-le sui progressi compiuti dallUnione. ne e provvede affinché le opinioni del Parlamento europeo sianoA sua volta il presidente del Parlamento assiste ormai alle riunioni debitamente prese in considerazione. Il Parlamento europeo è rego-del Consiglio europeo, cui comunica la posizione dellAssemblea in larmente informato dalla presidenza e dalla Commissione in meritomerito ai più importanti problemi allordine del giorno. allo sviluppo della politica estera e di sicurezza dellUnione.
    • Il Parlamento europeo, unistituzione sempre vigile.Il Parlamento europeo può rivolgere interrogazioni o formulare rac- tore dellaiuto allo sviluppo ma esige altresì da tulli i firmatari il ri-comandazioni al Consiglio. Esso procede ogni anno ad un dibattito spello dei diritti dell uomo e dei principi democratici. Dal giunto disui progressi compiuti nellattuazione della politica estera e di sicu- vista istituzionale, i lavori si svolgono a livello di una "Assemblea pari-rezza comune. tetica« composta in ugual numero di deputati del Parlamento euro- peo e di rappresentanti dei 70 paesi ACP.Il Parlamento e la cooperazione nei settoridella giustizia e degli affari interni Limpulso politicoIl Parlamento è regolarmente informato e consultato sulla coopcra- Non meno essenziale, quantunque meno puntuale rispello alle suezione nel settore della giustizia e degli affari interni. competenze in campo legislativo, di bilancio o di controllo, è la fun- zione di impulso politico del Parlamento europeo. RappresentanteIl Parlamento europeo può rivolgere al Consiglio interrogazioni o rac- di 345 milioni di cittadini, foro europeo per eccellenza, crogiolo dellecomandazioni. Esso procede ogni anno ad un dibattito sui progressi sensibilità politiche e nazionali dei Dodici, è del tutto naturale checompilili in tali settori. il Parlamento europeo assuma liniziativa di avviare e portare avan-C o o p e r a z i o n e con il terzo mondo ti una riflessione su numerosi problemi di ordine sociale afferenti allEuropa dei cittadini.j Comunità europea ha sempre assegnato un posto di grandeimportanza alla coopcrazione con i paesi del terzo mondo. Nel 1975. Adollando risoluzioni di propria iniziativa, il Parlamento europeola firma della prima convenzione di Lomé tra la CEE ed i paesi CP invila regolarmente la Commissione e il Consiglio a sviluppare o aha dato avvio ad una lunga politica ili cooperazione tra i paesi indu- correggere le politiche esistenti, ovvero a vararne di nuove. Ad esem-strializzati della Comunità europea ed i paesi in via di sviluppo pio, il «progetto di trattato che istituisce IT ninne europea», appro-dellAfrica, dei Caraihi e del Pacifico. Ut più recente convenzione, la vato dal Parlamento nel 1981. è stato il catalizzatore decisivo che.Lomé l. entrata in vigore nel marzo 1990. non solo prevede rela- due anni dopo, ha condotto i Dodici a firmare lAtto unico europeozioni privilegiate in campo commerciale, culturale, sociale e nel set- e. nel 1992. il trattato sullI ninne europea.
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    • Il Parlamento europeo è la sola istituzione comunitaria che siriunisce e delibera in pubblico. Le sue discussioni, i suoi parerie le sue risoluzioni vengono pubblicate sulla Gazzetta ufficia-le delle Comunità europee. Organu?Nellemiciclo i deputati non sono raggruppati per delegazioninazionali ma a seconda del gruppo politico cui appartengono. permanenti, ciascuna delle quali è specializzata in alcuni settoriAttualmente il Parlamento europeo comprende nove gruppi specifici:politici e un certo numero di deputati »non iscritti». Nel ven- • commissione per gli affari esteri, la sicurezza e la politica di difesataglio dellemiciclo trovano posto tutte le sfumature politiche • commissione per lagricoltura e Io sviluppo ruraledellEuropa a Dodici. • commissione per i bilanci • commissione per i problemi economici e monetari e la politica La Presidenza e lUfficio di presidenza industriale Tutte le attività del Parlamento e dei suoi organi sono poste sotto la • commissione per la ricerca. Io sviluppo tecnologico e lenergia direzione dellOfficio di presidenza del Parlamento, composto dal presidente e dai 11 vicepresidenti. Ne fanno altresì parte, con • commissione per le relazioni economiche esterne funzione consultiva, cinque questori competenti per le questioni • commissione giuridica e per i diritti dei cittadini amministrative e finanziarie concernenti direttamente i deputati. • commissione per gli affari sociali e loccupazione Tutti i membri dellI fficio di presidenza sono eletti per due anni e • commissione per la politica regionale mezzo. La conferenza dei presidenti, conquista dal presidente del Parla­ • commissione per i trasporti e il turismo mento e dai presidenti dei gruppi politici, è competente in partico­ • commissione per la protezione dellambiente, la sanila pubblica lare per I organizzazione dei lavori del Parlamento e la fissazione e la tutela dei consumatori dellordine del giorno delle tornate. • commissione per la cultura, la gioventù. I istruzione e i mezzi Le commissioni di informazione Per preparare ed agevolare i lavori delle sedute plenarie del Parla­ • commissione per lo sviluppo e la coopcrazione mento europeo i deputati si suddividono In 20 .commissioni • commissione per le libertà pubbliche e gli affari interni
    • nazione e funzionamento • commissione per il controllo dei bilanci • commissione per gli affari istituzionali • commissione per la pesca • commissione per il regolamento, la verifica dei poteri e le immunità • commissione per i diritti della donna • commissione per le petizioni. Oltre a queste 20 commissioni permanenti il Parlamento può inoltre creare sottocommissioni, commissioni temporanee, commissioni dinchiesta che affrontano problemi comunitari più specifici quali la droga, il razzismo, le eccedenze agricole, ovvero commissiom temporanee dinchiesta il cui scopo e esami- nare le eventuali carenze nell applicazione del diritto comunitario. Vi sono inoltre le delegazioni interparlamentari, che intrat- tengono relazioni con un gran numero di parlamenti e di organiz- zazioni internazionali nel mondo. Per quanto riguarda le relazioni tra i parlamenti nazionali e il Par- lamento europeo, i Dodici auspicano unintensificazione dei contat- ti e degli scambi ili informazione. Si è accolto il principio ili una con- ferenza dei parlamenti che consenta di discutere i grandi orienta- menti dellUnione europea. Lussemburgo
    • I gruppi politiciI gruppi parlamentari traducono gli orientamenti politici dellAssem­blea. Ciascuno d i essi e rappresentato in seno alla conferenza dei pre­sidenti dal suo presidente, il quale è altresì incaricato di illustrare,in commissione e in seduta plenaria, le posizioni del suo gruppo inmerito ai problemi trattali. Β DK D GR E F IRL I L NL Ρ UKPer costituire un gruppo politico occorri Gruppo del partito del socialismo europeo 6 40 3 10 22 15 1 18 2 8 10 63 198un numero m i n i m o d i ventisei deputati si Gruppo del partito popolare europeo 7 3 47 9 30 13 4 12 2 10 1 19 157 Gruppo del partito europeo dei liberali democraticiprovenienti da uno solo degli Slati meni β riformatori 6 5 - - 2 1 1 7 1 10 8 2 43bri. Il numero è di ventuno se i deputati Gruppo confederale della sinistra unitaria europea - - - 4 9 7 - 5 - - 3 - 28provengono da due Stati m e m b r i , di sedici Gruppo «Forza Europa» - - - - - - - 27 - - - - 27se provengono da tre Slati m e m b r i e c Gruppo dellAlleanza democratica europea - - - 2 - 14 7 - - - 3 - 26 Gruppo Verde al Parlamento europeo 2 1 12 - - - 2 4 1 1 - - 23tredici qualora provengano da (piatirò o Gruppo dellAlleanza radicale europea 1 - - - 1 13 - 2 - - - 2 19più Stali m e m b r i . Gruppo «Europa delle nazioni» - 4 - - - 13 - - - 2 - - 19 Non iscritti 3 - - - - 11 - 12 - - - I 27 Totale 25 16 99 25 64 87 15 87 6 31 25 87 567 Ihntr: DG I. ludio 1991.
    • Gruppo del partito Gruppo europeo dei liberali dellAlleanza democratici Gruppo radicale e riformatori del partito popolare europea europeo Gruppo Verde Gruppo dellAlleanza al Parlamento europeo democratica europea Gruppo del partito del socialismo europeo Gruppo «Forza Europa»Gruppoconfederaledella sinistra Gruppo «Europaunitaria europea delle nazioni» Non iscritti Fonte: DGI, luglio 1994.
    • Strasburgo Dove e come si svolgono i lavori •«d del Parlamento europeo? La sede del Parlamento è a Strasburgo, dove ogni mese si svolgono tornate della durata di una settimana. Per facilitare i contatti con la Commissione e il Consiglio, le Oltre alle sedute dellAssemblea, il deputato europeo commissioni parlamentari si riuniscono generalmente a Bruxelles assiste anche a numerose riunioni (commissioni spe­ per due settimane al mese, mentre la terza settimana è dedicata alle cializzate, sottocommissioni, gruppo politico e gruppi riunioni dei gruppi politici e la quarta alle sedute plenarie a di lavoro). Strasburgo. Il Parlamento può tenere tornate aggiuntive a Bruxelles. In seduta plenaria il deputato prende la parola a Per quanto riguarda il segretariato generale del Parlamento, la sua proprio nome o, talvolta, in quanto relatore di una commissione o a nome del suo gruppo politico. sede è a Lussemburgo. Rivolge inoltre interrogazioni scritte od orali ai membri del Consiglio e della Commissione. Tutte le discussioni del Parlamento e delle commissioni hanno Egli vota sui testi presentati dai relatori a nome delle luogo, grazie ad un servizio di interpretazione simultanea, nelle nove rispettive commissioni, ovvero su quelli presentati da lingue ufficiali della Comunità, ossia il danese, il francese, il greco, più deputati, a nome proprio o del gruppo politico di appartenenza. linglese, litaliano, lolandese, il portoghese, lo spagnolo e il tedesco. Essendo vietato il voto per procura, il deputato parte­ Analogamente, tutti i documenti parlamentari sono tradotti e stam- cipa personalmente alle votazioni. pati in queste nove lingue.
    • Dopo aver ricevuto le richieste di parere trasmesse dal Consiglio alParlamento le commissioni parlamentari preparano i lavoridellAssemblea designando, per ciascun argomento trattato, un rela-tore scelto tra i loro membri. Le commissioni possono altresì ela-borare una relazione di propria iniziativa, previa autorizzazionedellUfficio di presidenza del Parlamento.Oltre allesposizione delle relazioni da parte dei membri designa-ti e alle discussioni che su esse hanno luogo, i lavori della sedutaplenaria includono le interrogazioni parlamentari, le discussionidurgenza su argomenti di attualità, le dichiarazioni delle altre isti-tuzioni, i turni di votazione ecc.In seduta plenaria il Parlamento vota innanzitutto sugli emenda-menti, poi »nilinsieme del testo in merito al quale è stato con-sultato e infine sulla risoluzione che lo accompagna. Tale risolu-zione, che è detta «legislativa» se lAssemblea è consultata dal Con-siglio in merito ad una proposta della Commissione, costituisce ilparere del Parlamento e specifica se listituzione ha approvato,respinto o modificato la proposta di «legge comunitaria». Bruxelles
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    • Lattuale processo di consolidamentodellI ninne europea, e in particolarelevoluzione dei suoi meccanismiistituzionali, mirano a consentirnelampliamento, soprattutto a vantaggiodei paesi dellAssociazione europea di libero scambio (EFTA); taleprocesso è già stato avviato con la creazione dello Spazio econo­mico europeo dal I o gennaio 1993 (I S K K comprende i paesiιΙιΊΙΈΚΤΑ - fatta eccezione per la Svizzera - e quelli della Comu­ Βnità). LSEE costituisce per molti paesi dellKFTA una primatappa in vista delladesione allUnione europea. LAustria, laSvezia, la Finlandia, la Svizzera e la Norvegia hanno già presen­tato una richiesta in tal senso.Nel 1996 avrà luogo una conferenza intergovernativa degli Statimembri che dovrà decidere in inerito alla concessione di poteri sup­plementari al Parlamento europeo.
    • ΑΘΗΝΑ Λεωφ. Αμαλίας 8, GR-10557 Αθήνα, © (30-1 ) 331 15 41 BONN Bonn-Center. Bundeskanzlerplatz, D-5311.3 Bonn, © (49-228) 91 43 00 BERLIN KurfOrstendamm 102. D-10711 Berlin. © (49-30) 893 01 22 BRUSSELInfor inazioni • · Belliardstraat 97-113, IMO 17 Brussel. © (32-2) 281 2006 BRUXELLES Rue Bellianl 97-113. IMO 17 Bruxelles, © (32-2) 281 20 06 DEN HAAG Korte Vijverberg, 6, 2513 AB Den Haag. Nederland © (31-70) 362 49 41 Abbreviazioni DUBLIN PSE: Gruppo del partito del socialismo 13. Molesworth Street, Dublin 2. Irland © (353-1) 671 91 00 europeo KØBENHAVN PPE: Gruppo del partito popolare europeo Børeen, DK.­1217 København, © (45) 33 I I 33 77 ELDR: Gruppo del partito europeo LISBOA dei liberali democratici e riformatori 5 I : a| (Icnlrn Europeu Jean Mininet SUE: Gruppo confederale della sinistra Lirgii Jean Monnet, 1­6.°. P­1200 Lisboa. © (351­1) 57 80 31 unitaria europea LONDRES FE: Gruppo «Forza Europa» 2. Queen nncs Gate, Lindou Stt I I I 9AA, United Kingdom © (11­935) 222 04 11 ADE: Gruppo dellAlleanza democratica europea LUXEMBOURG V: Gruppo Verde al Parlamento I. rue du Furt Thüngen, L­2929 Luxembourg, © (352) 13 00 25 97 europeo ARE: Gruppo dellAlleanza radicale MADRID europeaLa presente pubblicazione è statarealizzata dalla Di rezi one generale Calle Fernanflor, 1,7°. E­28014 Madrid, © (31­1) 129 33 52 EN: Gruppo «Europa delle nazioni»dell informazione e delle relazi oni PARISpubbliche del Parlamento europeo NI: Non iscritti(luglio 1994). 288. boulevard Saint­Germain, F­75311 Paris Cedex 07. © (33­1) 40 63 40 00Contributi fotografici : Servizio ROMAfotografia del Parlamento Via IV Novembre. 1 19. 1­000187 Koma. © (39­6) 699501europeoCollaborazione coperti na : STRASBOURGFotogram-Stone/D. Hardi ng BP 102 I. F­67070 Strasbourg Cedex, © (33) 88 17 10 01. Λ . UFFICIO DELLE PUBBLICAZIONI UFFICIAL I* 2 £ * DE L E COMUNITÀ EUROPEE L * * * L ­2985 Luxembourg Ν. di catalogo; AX­84­94­379­IT­C ISBN 92­823­0620­8
    • Presidenti della CECA Ufficio di presidenza Presidenti (1952-1958) dei gruppi politici Paul­Henri Spaak 1952­1954 Presidente: Gruppo del partito del socialismo europeo: Viride de Gasperi L954 Klaus Hansen (PSE, D) Pauline Green (l k) Giuseppe Pella 1951­1956 Hans Furler 1956­1958 Gruppo del partito popolare europeo: Vicepresidenti: Wilfried Martens (Β) Nicole Fontaine (PPE, F) David Martin (PSE. UK) Gruppo del partito europeo dei liberaliPresidenti del Parlamento europeo Nicole Pérv (PSE, F) democratici e riformatori: (1958-1992) Georgios Anastassopoulos (PPE, (ìli) Gijs de Vries (NL) Hubert Schuman 1958­1960 Hans Furier 1960­1962 Paraskevas Avgerinos (PSE, GR) Gruppo confederale della sinistra unitaria Gaetano Martino 1962­1961 Poul Schlüter (PPE, Dk) europea: Jean Duvieusart 1961­1965 Ursula Schleicher (PPE, D) Alonso J. Puerta (E) ietor Leemans 1965­1966 Antonio Capucho (ELDR, P) Gruppo «Forza Europa> Alain Poher 1966­1969 José Maria Gii Kohles (iii Delgado (PPM E) (nanearlo I .ljiabue (I ) lario Seelba 1969­1971 Sir Jack Stewart­Clark (PPE, I k ) Gruppo dellAlleanza democratica Walter Behrendt 1971­197.} Josep Veide i Aldea (PSE, E) Renzo Imbeni (PSE, 1) europea: Cornells Berkhoiiw 1973-1975 Jean­Claude Pasty (F) •s Spellale 1975-1977 Antoni Gutierrez Díaz (SI E. E) Alessandro Fontana (Fl·]. I) Gruppo Verde al Parlamento europe ι Colombo 1977-1979 Claudia Roth (D) ie Veil 1979-1982 m Alexander Langer (I) Hunkert 1982-1981 Questori: (Coprésident!) erre lflimlin 1981-1987 Joa.» Soares (PSE. Ρ) Lord Plumb 1987-1 J.­P. Raffarin (PPE, F) Gruppo dellAlleanza radicale euro Enrique liaron Crespi 1989-1992 Otto Bardong (PPE. D) Catherine Lalumièrc (F) Egon klepsch 1992-1991 Richard Balle (PSE, UK) Gruppo «Europa delle nazioni»: Klaus I lausch Sérgio Ribeiro (SL Fl Ρ) James Michael Coldsmith (E)
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