La tregua

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Presentazione del famoso libro di Primo Levi, La tregua, realizzata d aClaudia Taloni, III media Affile (Rm)

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  • E' 1963, non 1936, santoddio. Oltretutto, ma ti sei fermata a leggere al terzo capitolo?? Ci prendi tutti per cretini? Hai fatto una descrizione minuziosa dei personaggi del secondo capitolo, che sono assolutamente irrilevanti nel resto del libro, e non hai NEMMENO NOMINATO Cesare, che è uno dei grandi protagonisti del libro. Sarà forse perché Cesare arriva solo nel quinto capitolo, e tu ti sei fermata al terzo? Poi, tutti gli episodi che hai citato (le scarpe, il greco) sono raccontati nel terzo capitolo. Secondo te non succede ASSOLUTAMENTE NIENTE che sia degno di nota dopo il terzo capitolo? "Lavoro svolto da Claudia Taloni"... E hai anche il coraggio di chiamarlo lavoro? Fai pena.
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La tregua

  1. 1. Autore: Primo LeviTitolo: La treguaAnno dipubblicazione:1936
  2. 2. La vicenda è ambientata nel periodosuccessivo alla seconda guerra mondiale inPolonia, in Russia , in Romania, inUngheria ,in Austria , in Germania e inItalia.
  3. 3. La vicenda raccontata è una storia realevissuta personalmente dall’ autore che ladescrive facendo uso dei propri ricordi edelle proprie esperienze.
  4. 4. Protagonista = Non c’è una vera descrizione del protagonista/narratore, si può capire soloche ha un animo ferito, sia triste e afflitto per la sua condizione e sia arrabbiato perchénon aveva più diritti umani.Antagonista= soldati tedeschi che uccidevano ebrei di tutte le età (uomini, donne, bambini,anziani)Thylle = anziano prigioniero politico tedesco che aveva il privilegio di non lavoraremanualmente nel campo, di sfuggire alle selezioni e, al momento della liberazione delcampo, era stato nominato capo baracca.Hurbinek= era un bambino di circa 3 anni incontrato in infermeria che non sapeva parlare,era paralizzato dai reni in giù, aveva le gambe atrofiche sottili come stecchi, il nome gliera stato dato dalle infermiere.Henek = Era un giovane di 15 anni robusto e florido, tranquillo e testardo, lunico che sioccupava del piccolo Hurbinek. Anche il suo era un soprannome attribuitogli dalleinfermiere polacche, che provavano per lui un certo desiderio. Era nato ed abitava in unafattoria in Transilvania e questo spiega la sua muscolatura da atleta benché fosse basso.
  5. 5. Il narratore della storia è ilprotagonista stesso ( Primo Levi)
  6. 6. La parte che mi è piaciuta di più è stataquella in cui il protagonista comincia adaffrontare il lungo viaggio per tornare inItalia, dove vengono descritte chiaramente ledifficoltà che ancora esistevano anche neldopoguerra.
  7. 7. Un episodio particolarmenteinteressante è stato quando ilprotagonista, dopo lunghe ore dicammino, rimane senza scarpe e ritieneche quel tipo di calzature, fabbricatein Italia, vengano indossate solo daipreti essendo poco resistenti estravaganti.
  8. 8. Sognavamo nelle notti feroci Ora abbiamo ritrovato la casa,Sogni densi e violenti Il nostro ventre è sazio,Sognati con anima e corpo: Abbiamo finito di raccontare.Tornare; mangiare; raccontare. E’ tempo. Presto udremo ancoraFinché suonava breve sommesso Il comando straniero:Il comando dell’ alba : << Wstawac >>.<< Wstawac >>;E si spezzava in petto il cuore.
  9. 9. Il personaggio che mi è piaciuto di più è Il greco (Mordo Nahum)perché conosceva molte lingue:greco,spagnolo,francese,italiano,turco,bulgaro,albanese, ed era unintellettuale. L’ unico suo difetto era quello di credersi superiore alprotagonista e alcune volte approfittava di lui per fargli svolgere ilavori più pesanti.Il Greco era un ebreo di Salonicco, rosso di pelo e di pelle, i cuiattributi fisici lo rendevano simile "ad un uccello notturno sorpresodalla luce"
  10. 10. Il protagonista del racconto dopo il lungo periodo trascorso nel campo diconcentramento di Auschwitz ( chiuso dopo la fine della seconda guerramondiale) affronta un lungo viaggio per tornare a Torino. All’ inizio delviaggio è sommerso da incubi e ricordi spaventosi di quel luogo e porta ancoradentro di sé i segni lasciati da quella esperienza. Infatti in quella frazione ditempo trascorso lì, si ammala. Purtroppo la malattia e la fame locostringono a rimanere per molto tempo nei campi di raccolta per sopravvissutie nelle infermerie. Una volta ripreso il viaggio incontra personaggi nuovi chelo aiuteranno a sopravvivere alla fame e al gelo. Tornato a Torino ritrovatutti i suoi familiari sorpresi di vederlo ancora vivo.
  11. 11. Il testo scritto da Primo Levi parla delle speranze di un uomo che,dopo aver subito le crudeltà del campo di sterminio di Auschwitz ,vorrebbe solamente tornare a casa dalla sua famiglia, ma per farlodeve affrontare un lungo e pericoloso viaggio. I temi affrontati sonole idee razziali dei tedeschi ( razza “ariana”) nei confronti delpopolo ebreo ,le difficoltà che dividono l’ uomo dai propri obiettivi eil coraggio e la volontà che portano l’ uomo a spingersi oltre ipropri limiti pur di ottenere i risultati voluti. Ancora oggi si parladi questo fatto accaduto realmente durante la seconda guerramondiale, per cercare di capire i motivi per cui è stata compiutaquest’ azione di crudeltà contro gli ebrei e per far sì che non siripeta. Le emozioni provate dal protagonista sono : coraggio,volontà, impazienza di tornare , tristezza e terrore per i suoi ricordie insicurezza.
  12. 12. Lavoro svolto da:Claudia Taloni

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