• Share
  • Email
  • Embed
  • Like
  • Save
  • Private Content
I governi della sinistra da Depretis a Crispi
 

I governi della sinistra da Depretis a Crispi

on

  • 11,268 views

I governi di Depretis e di Crispi

I governi di Depretis e di Crispi

Statistics

Views

Total Views
11,268
Views on SlideShare
8,865
Embed Views
2,403

Actions

Likes
1
Downloads
105
Comments
0

11 Embeds 2,403

http://goccediarmonia.blogspot.it 2172
http://goccediarmonia.blogspot.com 113
http://www.goccediarmonia.blogspot.it 93
http://goccediarmonia.blogspot.ch 8
http://www.goccediarmonia.blogspot.com 5
http://goccediarmonia.blogspot.co.at 3
http://www.google.it 3
http://goccediarmonia.blogspot.fr 2
http://goccediarmonia.blogspot.com.ar 2
http://goccediarmonia.blogspot.be 1
http://goccediarmonia.blogspot.se 1
More...

Accessibility

Categories

Upload Details

Uploaded via as Microsoft PowerPoint

Usage Rights

© All Rights Reserved

Report content

Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
  • Full Name Full Name Comment goes here.
    Are you sure you want to
    Your message goes here
    Processing…
Post Comment
Edit your comment

    I governi della sinistra da Depretis a Crispi I governi della sinistra da Depretis a Crispi Presentation Transcript

    • Sinistra DestraSensibili ai problemi di Moderati fedeli allacarattere sociale, al divario monarchia, convinti che tra Nord e Sud del il settore trainante fosse paese, fiduciosi l’agricoltura nell’industria e nell’ imprenditoria per far decollare l’economia italiana  Aristocratici  Esponenti della Esponenti della grande borghesia borghesia terriera imprenditoriale Liberali Ex garibaldini Ex mazziniani
    • Governi di Destra poco attenti viene eletto capo del governo Agostino Depretisai problemi sociali e agli interessi della borghesia imprenditoriale Fu presidente del Consiglio dei ministri italiano per nove mandati nei periodi: 25 marzo 1876 - 24 marzo 1878 19 dicembre 1878 - 14 luglio 1879 29 maggio 1881 - 29 luglio 1887
    • Legge del 18821. Riforma elettorale:estendere il diritto di • MA ancora esclusi dal voto chi non sapeva leggere evoto scrivere, i ceti più poveri (maggioranza della popolazione) e le donne 1884: abolita tassa sul macinato2. Riforma fiscale: • Ma solo quella...ridurre le tasse 1887: legge Coppino, insegnamento elementare obbligatorio dai 6 ai3. Riforma scolastica: 9 annicombattere • La legge restò inapplicata in moltel’analfabetismo zone, soprattutto del Sud (il 50 % della popolazione era analfabeta) Minimo decentramento amministrativo, restano4. Riforma amministrativa: i prefetti a rappresentare il governo suldare maggiore autonomia territorio, ma ai sindaci vengono elettialle amministrazioni locali direttamente dai cittadini e hanno maggiore autonomia
    • L’atteggiamento del governo di fronte ai diversi schieramenti politicicambiava di volta di in volta, si “trasformava” in continuazione aseconda delle alleanze che ogni volta venivano a formarsi arrivando asoluzioni di compromesso tra le varie posizioni della Destra e dellaSinistra. Ciò che interessava a Depretis era il raggiungimento di obiettivi specifici, e lo perseguì con l’appoggio di altri gruppi politici, a prescindere dallo schieramento, creando alleanze politiche trasversali …immaginiamo le inimicizie o i favoritismi che consesse…
    • Il Parlamento prese molti provvedimenti a favore delleclassi più povere, della famiglia, delle donne, deibambini, dei più deboli … MA i problemi economicidell’Italia restavano Differenze enormi c’erano tra un Nord più sviluppato e un Sud arretrato, MA anche un Nord in forte ritardo rispetto al resto dell’economia europea … nonostante il notevole sviluppo L’unica soluzione fu il PROTEZIONISMO (1887) L’immagine si riferisce al ventennio fascista, ma rende l’idea…
    • Protezionismo doganale significa che si aumentavano le tasse per i prodotti importati tanto che il costo di questi diventava così alto che si preferivano i prodotti nazionali. QUINDI protezionismo significa letteralmente PROTEGGERE I PRODOTTI NAZIONALI 1. I prodotti nazionali sono favoriti nel mercato (= diventano concorrenziali) e si espande l’industria nazionale, ma non l’agricoltura I più poveri sono costretti adacquistare prodotti italiani a prezzi più alti di quelli stranieri, la situazione è più grave nel Mezzogiorno dove si vive di agricoltura e c’è più povertà
    • La povertà spinge molti italiani a emigrare, scegliendo mete comel’Argentina, il Brasile e gli Stati Uniti d’America 1893: i contadini siciliani organizzati nei Fasci dei lavoratori occupano le terre (vedi governo Crispi)
    • 2. I paesi stranieri rispondono al protezionismo 3. L’arretratezza dell’Italia spinge il col protezionismo, quindi imponendo pesanti governo verso un’ambiziosa politica estera: tariffe doganali all’Italia, colpendone così il l’Italia sogna di diventare una potenza commercio … soprattutto la FRANCIA coloniale L’Italia prova a conquistare l’Eritrea ma viene sconfitta nel 1887 a Dogali (sul Mar Rosso); le condizioni climatiche e ambientali sono uno svantaggio per gli italiani QUI si concluse il governo Depretis Illustrazione del settimanale “La Domenica del Corriere” raffigurante la battaglia di Dogali
    • 1. Rapporti difficili con la Francia per problemi economici, ma anche perché la Francia minacciava la politica coloniale italiana puntando all’occupazione di Tunisi … territorio che l’Italia voleva colonizzare2. Depretis cerca alleati per evitare il totale isolamento della penisola e allora nel 1882 firma un accordo con GERMANIA e AUSTRIA, nasce LA TRIPLICE ALLEANZA, patto a scopo DIFENSIVO
    • Crispi era un ex garibaldino che col tempo eradiventato fervente monarchico e ammiratore dellostatalismo Bismarkiano. Riteneva, quindi, lo Statocome unica fonte del diritto ed era favorevoleallintervento statale in campo economico e sociale.Crispi aveva una posizione fortemente critica neiconfronti del trasformismo di Depretis, ma questo loportava ad emarginare il parlamento cercando ditagliarlo fuori dal potere decisionale. Egli si vantavadi non guidare un governo di partito o di favori, maun governo che aveva lunico obiettivo di rafforzareil prestigio statale. Assunse le cariche di Primo Ministro, ministro degli Esteri e ministro degli Interni
    • 1. 1889 riforma Zanardelli: riforma del codice penale: - Fu abolita la pena di morte - Fu riconosciuto il diritto allo sciopero2. 1893 rivolta dei Fasci di lavoratori in Sicilia:- I contadini occupano le terre, assaltano i municipi, chiedono la riforma dei patti agrari che consentivano ai latifondisti di sfruttare legalmente i contadini- Crispi risponde con la forza: dichiara lo stato d’assedio e ordina all’esercito di sparare sui dimostranti
    • 3. Ricomincia la politica colonialeCrispi punta alla conquista dell’Etiopia1889 Trattato di Uccialli: Crispi sostiene ilras Menelik e il ras riconosce all’Italiaalcuni territori affacciati sul Mar Rosso(1891 Colonia italiana di Eritrea)Crispi intende conquistare altri territoriinterni, ma gli eritrei non ci stanno, l’Italiasubirà tre sconfitte consecutive. 1895 Amba Alagi. 1896 Macallè. 1896 AduaSi ferma l’avventura coloniale e finisce ilgoverno di Crispi